mercoledì 1 agosto 2007

Io, la Nonna e il Nero

Secondo la guida, Batumi e' "il luogo perfetto per avere il primo impatto con la Georgia". Magari non alle 2 e 50 antimeridiane. Stavolta l'orologio non c'entra, e' colpa della prescia dell'autista del minivan. Trabzon-frontiera in due ore, la meta' delle 4 ("o cinque, o sei...") previste dall'ex militare di stanza a Livorno che m'ha venduto il biglietto.
Insonne per insonne, invece di trascorrerla in marshrutka passo la notte a spasso, a cercare un letto gratis. Figurati.
Davanti al David e all'Alik sfreccio senza riuscire a tenere il conto delle stelle. Al Bakhuri, al Beso, al Boni, al Lavro, al Lotos, all'Oscar, al Pyramid, al Prestige, al Tiko e in 3 o 4 gastinize - le abitazioni private - e' tutto pieno. O chiuso per sonno. O col cavolo che ti prestano una poltrona in attesa dell'alba. O semplicemente un salasso. Piuttosto mi allungo in spiaggia.
Che pero' e' una distesa di ciottoli grossi come bigne' che precipita in mare. Del resto non si puo' avere tutto. E io mi sento gia' un privilegiato, perche' alle 7 in punto e senza aver nemmeno dovuto schivare una coltellata, trovo il Bebo. Che sta per Nonna e il senso e' chiaro.
La struttura e' di legno ricoperto di lamiere di alluminio e l'insegna e' nascosta fra le erbacce. Al primo impatto e' accogliente come la casa di Misery non deve morire, solo che qui le Kathy Bates sono tre. E non mi viene in mente nessun motivo per il quale non mi dovrebbero trucidare a martellate seduta stante. Il "simpatico Darejan" che sempre secondo la guida lo gestirebbe, e' una delle megere. La meno isterica, per la precisione.
Quella che mi accoglie con lo scopettone in mano e mi avvisa che manca l'acqua calda.
Apprezzo l'onesta', signo', e soprattutto essendo 22 ore che giro con lo zaino per il momento posso farne a meno.
La nonna conviene. Ma omette altre mancanze della catapecchia.
Nell'ex deposito adibito a toilette alla turca, per esempio, non ci sono la carta, lo spazzolino, la luce e lo scarico. Fra i tuoi bisogni e il danno permanente c'e' un sottile confine fatto di fortuna, equilibrio e mira. E scarso senso del pudore. La porta e' infatti divelta e sfondata a picconate. Da dentro hai l'impressione che chi sta fuori veda tutto, da fuori l'impressione e' confermata.
Nella lavanderia trasformata in bagno effettivamente manca l'acqua calda. Come manca il piatto doccia, la vasca, la cipolla, il telefono, l'idromassaggio e l'elefante che spruzza a comando. C'e' un lavello con un rubinetto, pero'. E un tubo. Incrostato fuori, dentro probabilmente peggio. La pressione trascina un filo d'acqua - tiepidina - fino ad un metro dal suolo. Per gli altri 82 centrimetri e' questione di fantasia, elasticita' e tigna.
Dulcis in fundo la camera. La finestra non si chiude e lascia libero accesso alla guarnigione di zanzare allevate a steroidi, addestrate al poligono e capaci in una notte di inciderti l'orsa minore sull'avambraccio destro e ofiuco sulla schiena.
Tutto questo perche' ho la sfrontatezza di dormire sulle due dita che restano del materasso. Che reca seco una quarantina di macchie di (mi auguro) pomodoro risalenti all'elezione di Shevernadze.
Sebbene costi meno di 5 euro a notte, sono l'unico ospite del Bebo.

Ucha ha una personalita' patologicamente protettiva.
Credeva fossi arabo (crema solare dove sei...), e quando alla frontiera si accorge che mi intrattengo con due inglesi diretti in Mongolia su una vecchia Micra arancione mi arpiona e non mi molla piu'. Fino a ieri giocava a calcio nell'Ofi, ma in fondo ad una stagione di inattivita' e' stato rispedito alla casa madre Dinamo, dove con qualche santo in paradiso guadagnera' la meta' dei 600 dollari che ha preso in Turchia per ingrassare in panchina.
Ucha cammina tanto, parla poco e non fa domande.
Va fiero del fatto che il suo nome nel dialetto della Guria significhi nero e che come lui in Georgia si chiamino solo dieci persone, si accende al pensiero di Bob Sinclair e Robinho, quando ride gracchia raschiandosi la gola, con un'unica interiezione - ha ha - copre una gamma di espressioni che vanno dallo stupore alla rassegnazione e quando gli racconto la trama di Otar mi interrompe per chiedermi se risulta anche a me che Kaladze abbia avuto un flirt con la figlia di Berlusconi e con quella di Celentano.
Ucha non vede la madre, il fratello e la ragazza da mesi. Ora torna a casa, ma non lo sapra' nessuno fino alla tarda mattinata. Perche' quando la marshrutka ci pianta nel buio di Batumi stabilisce che in giro da solo non ci vado. Se gli chiedo perche' mi risponde come on, let's go.
Nel percorso fra una porta sbattuta e l'altra, alle 4 sostiamo in un supermercato per assaggiare il kachapuri, un tortino al formaggio che e' quanto di meglio la cucina georgiana proponga. Alle 5 pausa al porto per il pieno di Borjomi, un'acqua minerale extra carbonata e con tanto di quel cloro che quando si riscalda sa di piscina per bambini. Pero' piaceva a Kruscov. Alle 6 break sul bulevardi, il lungomare, per bagno suo e risistemazione della scapola mia.
Li' capisco che la zaccagnata non me la da' piu'.
Quando accetto il Bebo commenta "ha ha" e sparisce per 4 ore. Dal momento in cui riappare non me ne libero piu' per tre giorni. Nei quali mi presenta tutti i suoi amici. Due Irakli (ma solo uno guida il taxi ed e' soprannonimato Schumacher), un Kakaber, un Ramzi e due Gheorghi. Ma solo uno e' il cugino ventiduenne che per vivere gioca a basket in Iran.
No, amiche neanche a parlarne.

p.s. Il fatto che negli unici dieci minuti d'aria che mi concede, sulla battigia mi abbordi Marina, pianista armena abbindolata dalle strategiche tracce di Debussy e Prokofiev del mio mp3, lo allarma al punto che alle 4 di mattina di martedi' 31 luglio 2007, Ucha Sulava, di professione attaccante esterno, bussi alla mia porta. Alle 5 parte la marshrutka per Yerevan.


(il materasso del Bebo)

25 commenti:

Dario ha detto...

Prima parte. Appena sono certo che nessun black out mi cancelli tutto il testo sul piu' bello proseguo...

paola ha detto...

eccoti qui! lo sapevamo che ti stavi trastullando con qualcosa tipo vecchie megere e zanzare...in compenso hai ritrovato i puntini sulle i! bobo ci ha scritto 2 giorni fa che stavi a Batumi: questo che scrivi è il riassunto delle puntate precedenti o ti è piaciuta tanto la pensioncina con bagno in bella vista e stai ancora lì? per la doccia in ginocchio (e il bagno pubblico-in senso stretto) penso che già ne hai avute innumerevoli esperienze precedenti; per quanto riguarda l'aria che si respira in Georgia è molto "prepotentemente Russia comunista"? Chiedi a qualcuno (ma non in lingua russa chè potrebbero prendersela a male) se ti spiega la questione della Abkhazia.

Se vuoi a T'bilisi conosco una persona: un po' attempata, un po'naif ma molto simpatica e chiaccherona; se ti serve ti mando il contatto.

paola ha detto...

dimenticavo! toglimi una curiosità: cos'è un/una marshrutka?

fulippo ha detto...

Potrei rispondere a Paola dicendo che sicuramente la marshrutka non è un pub dove si pratica una tipica danza tribale (anche perchè conosco le miseri doti di ballerino del nostro turista_fai_da_te).
Al caro pellegrino chiedo se sia al corrente dell'esistenza di locande, certamente più care di ben 5 euro, ma alla pari più dignitose e confortevoli. Prossimamente dove dormirai: tra il bue e l'asinello? Se vuoi farti del male ti propongo di provare con il silicio (per i particolari chiedi a Dan Brown).
SI mi fai incazzare!

Dario ha detto...

Tranquillo Fuli'... Sono a Yerevan in un confortevolissimo ostello nel quale di notte accendono pure l'aria condizionata.

p.s. ma qualcuno nella camerata m'ha fregato la coperta :)
p.p.s. qualcuno chiede ad Antonio perche' c** volo da Berlino non mi mandano il voucher per il visto turkmeno, sti scansafatiche????

chycc@73 ha detto...

a darie'....meno male che dario b.ti aveva rivolto un accorato,anche se celato, appello a non descrivere così dettagliatamente i tuoi giacigli che definire "di fortuna" è faje un complimento.......e poi a leggerli in pausa pranzo ci vuole un bel coraggio!
sei forte, sempre buona strada

nesco ha detto...

Torno or ora da un rilassante fine settimana a scorrazzare in bici nelle propaggini nord della Pomerania affacciate sul mar Baltico. Rilassante, a parte la pioggia, i 14 gradi e il vento a 14m/s.
Mare d'Aral mio fatte capanna : )

Giusto in tempo per parlare (ma non sono l'unico a quanto pare) con la simpatica Teresa, efficiente collega dell'impertinente Stephan. Dovrebbe essere tutto a posto. O no?

Un abbraccio enorme .a


ps che ne dici di aggiungere veramente un link ad una mappa aggiornabile che segue le tue tappe? Io ce l'avrei gia' pronta : )

paola ha detto...

già sei a Yerevan! allora, oltre ad occuparti degli Armeni (tra l'altro la musica armena è molto affascinante, altro che Debussy), se ti capita potresti vedere se esiste veramente una specie di centro artistico statale per l'infanzia in cui, in teoria, hanno anche una galleria di opere di bambini? giusto se ti capita di inciamparci, per cultura generale, senza che distogli l'attenzione dal tuo percorso.
grazie :)

Dario ha detto...

Anto', potere dell' "aho' che dovemo fa" telefonico. La chimera e' a pagina 22 del mio passaporto. E sbrigati perche' a pagina 21 il visto uzbeko si sta staccando...

Chicco, la vera prova dell'esistenza di Dio e' che io e Bersani andiamo d'amore e d'accordo.

Paola, marshrutka eta marshrutka. Pensavo che il riferimento al minivan chiarisse. Buseta va bene?

Gianca', ma il 90% di 3 quanto fa? Cosa resta fuori di chi? ;)

Anonimo ha detto...

Adesso capisco perche` tentavi di scoraggiarmi ogni volta che iniziavo un discorso con "pero` mi piacerebbe partire con te..."!!! Pensa io tra le tre Misery e il filo d'acqua dal tubo incrostato:-) Invece me ne vado in un comodo agriturismo col biondo per qualche giorno di relax e itinerari eno-gastro-culturali:-) Pero` ti invidio uguale.
Non e` passato manco un mese, ma te rendi conto?
Se io e il biondo mettiamo in cantiere un pupetto me devo fa' i calcoli...mica vorrai mancare al battesimo.
Qua ieri, nella banalita` piu` assoluta, so' usciti i calendari di A e B, pensa un po'.
Mi descrivi Yerevan?
Baci zucchini Chiara

paola ha detto...

ok, leggendo il finale ho familiarizzato con la buseta turco-georgiana (che in effeti inizia con "marsh" e quindi si muove ;): sono un po' lentuccia ma poi ci arrivo!

@G&fam: perfavore non prestarti alla vivisezione delle parti da salvare perchè per quanto mi riguarda è come sparare sulla croce rossa! :)

bobo ha detto...

Dariu',
io a Marina un pensierino...
Ricordi la gag: "Lei suona il piano... e Lui la tromba" (?)
beh, ecco... Vabbé, magari da bravo vignettista ti mando uno schizzo a matita via mail ...

Anonimo ha detto...

Ho letto che i georgiani preferiscono i loro piatti, caldi e piccanti e che la maggior parte dei piatti viene fatta con noci e aglio...!!!
te credo che il tortino di formaggio era la cosa migliore...
continua a scrivere..
paoletta

Anonimo ha detto...

....e' che volevo farti fare bella figura con le presenti e/o future spasimanti.....io ti voglio bene e, tra un "chechechebehchea" di Jamila, gli studi di fattibilita' per trasformare l'Hotel in un 5 stelle e un muangu de platano con baccalao di Yomayra, penso anche alla tua spensierata e incerta vita di coppia.....ch'ai gia' na cierta eta' bello er mi Pupone.....

Poi, visto che seguo molto le cronache rosa, e che la cosa piu' interessante che hai scritto da quando sei partito (eccezion fatta per la crudaiola che hai mangiato a Bari dal Verruzzo), che e' successo tra Kaladze e la Berlusconi e/o la Celentano?

PS: mi fa piacere che su 19 messaggi scritti abbia risposto a 1 e 1/2.......vaffa....o!

Fulippo, perche t'incazzi?

G&fam

bradipo ha detto...

Eccomi qua, puntualmente in ritardo. D'altronde non potevo smentirmi. In realtà ti ho seguito pedissequamente, vivendo le tue quotidiane avventure come in un romanzo. Perciò non volevo commentare, mi sembrava quasi di volermi intromettere per cambiare il finale, come nei romanzi fantasy anni '80.
Ma oggi ho letto una poesia e ti ho pensato. Diciamo che è per ringraziarti dell'enorme regalo di condivisione che ci fai.

Le piante, da quelle di seta fino alle più arruffate
gli animali, da quelli a pelo fino a quelli a scaglie
le case, dalle tende di crine fino al cemento armato
le macchine, dagli areoplani al rasoio elettrico

e poi gli oceani e poi l'acqua nel bicchiere
e poi le stelle
e poi il sonno delle montagne
e poi dappertutto mescolato a tutto l'uomo

ossia il sudore della fronte
ossia la luce nei libri
ossia la verità e la menzogna
ossia l'amico e il nemico
ossia la nostalgia la gioia il dolore

sono passato attraverso la folla
insieme alla folla che passa.


Nazim Hikmet, Istanbul, 1933.

Anonimo ha detto...

A Darie' non ti è venuto il sospetto che "Ucha Sulava, di professione attaccante esterno" sperasse in una raccomandazione. Lo hai aggiornato che in quel ruolo se semo rinforzati. Se fosse stato un esterno basso chissa'.......

AleRoma55

fulippo ha detto...

Mio G&fam,
ogni tanto mi preoccupo leggendo quanto ci descrive il nostro giramondo. Non considero però che un pò anche Lui "si annaca". Per fortuna non è tipo che si 'mpomata di gel come faceva un ragazzetto di nostra conoscenza tanti anni fa.
Sei nella lista delle mie future mete.
Baciami Yomayra & Jamila

Twingo ha detto...

Quando Paolo Villaggio fece la scena di Fantozzi che beve l'acqua minerale "piu' gassata del mondo" evidentemente non conosceva la Borjomi....

Ho provato ad aprirne una bottiglia, una volta..... l'esplosione nucleare si e' sentita fino a Vilnius, e io mi sono fatto la doccia compresa nel prezzo.

Anonimo ha detto...

" io, la nonna e il nero " ma che stai a fa un film porno !!!
e poi, ma che Ucha legge "tuttosport" ? kaladze co la figlia de berlusconi e de celentano ; ma si e' talmente tanto brutto che nun je sorridono manco i sofficini !!!

cmq buona fortuna, ce n' hai bisogno

LELE76

Anonimo ha detto...

Ciao dario non ricordo il nome dello strumento ma è una specie di zufolo che tira fuori un suono da brivido... tipico armeno.. se puoi aiutarmi

ti seguo dalla Trinacria
buon cammino
orazio63
ps:saluti a quelle due sole.. lele e ale

Sindaco ha detto...

A bello mio prendi il nome de questo che gioca a pallone che quando ritorni lo proponi a Pradè..vedrai che ti dirà: "...lo conosco...sono anni che lo seguiamo..."
un abbraccio
il sindaco

Utopio ha detto...

uhmmm, difficile...
questo non lo conosce manco il Sig. Google e la Sig.ra Wikipedia...
Pradé è bravino ma...

Anonimo ha detto...

....Questo messaggio,è storia!!!!!Conosci il mio rapporto conflittuale (eufemismo) col computer e conosci anche la mia VIVACE situazione familiare...Per cui è un miracolo che riesca a scriverti queste poche righe.Mi aggiorna Graziano sui tuoi spostamenti (quando è a casa....MAI) e bene o male so sempre dove sei.Non mi dilungo nella lettura delle specifiche circa giacigli di fortuna e rubinetti incrostati.Tanto lo so come viaggi! Personalmente mi basta ricordare il fantastico ostello a Las Vegas con 52 gradi di notte,no air e i numerosi roomates (tedeschi?) con cui mi hai costretto a dividere lo stanzone!!!Maledetto!!Lun dovevo partire per Kamarina,ma unico volo diretto LIN - CTA in supermegaover...Imprendibile con un biglietto pagato 31euro...Tentero' il numero martedi',sperando di non trovare mamma e papa' suicidi e i nipoti che zompettano allegramente sui loro corpi!
Ci sentiremo tra un mese.
Fai il bravo,caccia sti 10 euro di tanto in tanto per un alloggio UMANO e baci da tutti,compresa Carolina che di INA non ha veramente piu' niente!!!
CIAO SORETA

GattoNero ha detto...

Ogni giorno leggo ciò che scrivi ed ogni giorno penso che quello che stai vivendo è il max della schifezza che tu possa incontrare..ma puntualmente il giorno dopo leggo qlc di peggio..ma chi te lo ha fatto fare????Sono seriamente preoccupato per il tuo futuro(me sa che nn ci arrivi alla supercoppa eh?)e ti penso spesso perchè tu sei proprio coraggioso dentro ma te prego torna presto e trova pace perchè la tua voce ci manca tanto.

Ciao "Zingaro"

Ps(Se te fanno comodo te mando qlche euro così dormi su qlcosa di sano...fammi sapè)

Dario ha detto...

Grazie mille al Bradipo. Anche perche' ho quasi finito i libri.

Orazio: duduk. Fra poco illustrato grazie a Bobo e Mauro.

A proposito... Bo': quando m'ha presentato la madre mi sono dato :)

Gattonero: pensa... ho fatto anche di peggio ;)

Zucchi', alla buon'ora!

Twingo: gli piace talmente tanto che c'hanno pure la concorrente, la Nabeghlavi (p.s. grazie per l'invito, ma Riga non e' proprio di strada fra l'Italia e la Nuova Zelanda)

Sorellona mia: se di Las Vegas t'ha inorridito l'ostello stai bene a Borgo Ticino.
(foto di Carola no, eh?)

Lele76, veramente era piu' un Io, Chiara e lo Scuro (citazione cinematografica in stile Ucha, che per 3 giorni m'ha riempito la testa con Spiderman 3, Matrix e Blade (?).

Utopio&Sindaco: l'Ofi non ha neanche un sito internet.

AleRoma55: ebbi esperienze negative dicendo che ero giornalista, ora ci penso parecchio prima di dirlo. E poi di fatto adesso sono disoccupato...

Gianca', sappiamo entrambi che la prima frase di senso compiuto sara' "Padrino sin verguenza". Diciamo ad aprile 2008? ;)