lunedì 26 novembre 2007

So far, so good

Il magheggio alla fine riesce. E in barba al rigido statuto nazionale l'ambasciata indonesiana di Kuala Lumpur (per gli amici chei-el) mi rilascia il visto senza visionare la prova che non intendo trasferirmi a tempo indeterminato nel Borneo. Galeotto e' il pizzino abbozzato da un funzionario incrociato su una rampa di scale: quattro parole convincenti, una firma autorevole e a pagina 24 del mio passaporto si materializza l'autorizzazione a girovagare per il Paese musulmano piu' popoloso del globo per 60 giorni invece dei canonici trenta. Cosi', dopo aver sentito il giovane sostenere che il vecchio serve ancora meglio di lui, il vecchio sostenere che il giovane ha un flip di rovescio incantevole ed entrambi assicurare al Primo Ministro che in Malesia torneranno presto - anzi prestissimo - da turisti, invece che dietro lauto compenso, posso lasciare la capitale e proseguire verso sud.
"E' un peccato". La notizia rabbuia la giovane addetta stampa del clash of times. Alla fine della manifestazione Joyce si scioglie assieme al suo etto di trucco. "Domani torna una mia amica dal Belgio e diamo una festa!". Dimmelo piu' tardi... "E' stato un piacere lavorare con te". Veramente TU hai lavorato. Io mi sono spacciato per giornalista di Rete Sport e oltre a godermi Sampras-Federer ho scroccato tre bottigliette d'acqua, una cena calda che per una volta non sa di sciacquatura d piatti e pure una penna del Ritz Carlton. "Uno con il tuo charm...". Il mio che? "...farebbe impazzire la mia amica". Si', l'amica. "Ci sei su facebook? Allora segnati il mio indirizzo e-mail, quello msn e quello skype. E quando sei a Singapore chiamami, che' usciamo insieme e ti porto in un posticino carino". Ok, Joyce, a patto che mi stacchi dall'epidermide quegli occhi carnivori.
In mezzo alla marmaglia del Pudu, il giro di saluti include anche Dick Springer, l'inviato del Telegraaf di Amesterdam. Ogni anno trascorre venticinque settimane lontano dalla compagna e dal figlio seguendo la Formula Uno e il tennis ma evidentemente non ha fatto il callo agli addii. "Promettimi che torni a casa tutto intero" mi dice, salutandomi con un sincero abbraccio nato da 24 ore abbondanti di chiacchiere, una corsa in treno e una in taxi offerta dal suo direttore. "E tu che non aspetti che Haarhuis si bombi di nuovo per tornare a Roma".
Georgetown, Kuala Lumpur, Melacca. La costa occidentale della Malaysia e' stata terra di passaggio per i traffici provenienti da Giava e dalla Cina e terra conquista per portoghesi, olandesi e inglesi. Fra le indaffaratissime chinatown e le little india ancora strabordanti di Shiva, Ganesh e degli altri simboli del Diwali, il capodanno indiano, spuntano dappertutto i porticati con le colonne indaco squadrate e ammuffite, le persiane in legno essiccato, le grondaie accartocciate. L'architettura coloniale tipica dei Caraibi. Solo che qui l'umidita' mescola l'odore dolce del curry a quello stomachevole del Kentucky fried chicken. La Malaysia riesce nel doppio miracolo di trasformare cinesi e indiani in cittadini ordinati e in cuochi pessimi: l'unica volta che finisco davanti ad uno schermo, osservo un baldo giovane armeggiare una decina di munuti con un tagliere e una macchina del gas prima di mostrare orgoglioso il piatto del giorno. Le patatine fritte.
A Singapore invece di Joyce vedo Jason. Anzi, ri-vedo Jason. Componente malese della caverna dei quattro continenti nel Flintstones di Goreme, si ricordava perfettamente di come avessimo rischiato di essere i primi dispersi nella storia pigeons valley della Cappadocia per oki-colpa di oki-Tim. Percio' una sera di fine novembre mi propone un piatto di ravioli alla bolognese in cambio di una ventina di settimane di racconti. Mi sento citare Ucha, Niyazov e Saiytbek. Lo vedo strabuzzare gli occhi e lo sento ridere a crepapelle. Come lui Emma, Karl, Henning, Rob e Doni - un indonesiano che ha un passato da pizzaiolo ad Auckland - un terzo dei sedici occupanti della piu' abbordabile camerata del piu' abbordabile ostello cittadino. Fenomeno da baraccone, neanche avessi attraversato mezzo mondo.
La 'citta' del mare', fondata sull'isola di Temasek li' dove secondo la leggenda un principe di Sumatra vide un leone, sta alla Malaysia come Hong Kong sta alla Cina. Stessa parabola coloniale, stesso mosaico etnico (qui i cinesi sono pero' maggioranza col 76%), stessa struttura cittadina, stessa densita' claustrofobica, stessa simpatica e discreta affabilita' della gente, stessi centri commerciali glaciali. Con in piu' una spruzzata di ulteriore benessere, di cosmopolitismo, di gusto per il cibo e di emancipazione femminile. A nord di Johor Bahru le signorne indossano sovente il tudong, il velo. A sud si coprono con insensibili minigonne lunghe un palmo e sculettano senza ritegno.
Tutti gli indicatori socio-economici, dal reddito pro capite all'HDI - l'indice di sviluppo umano - confermano che nessuno Stato del continente puo' vantare il tenore e il ritmo di crescita della minuscola tigre asiatica. Il connubio fra competitivita' britannica e abnegazione cinese ha fatto poi di Singapore, dell'isoletta che fino a 40 anni fa era solo la quattordicesima provincia malese, la fucina dei migliori studenti mondiali nelle materie scientifiche. E non solo.
L'eccezione mi presta il suo cellulare per fissare l'appuntamento con Jason. "L'Italia sta da qualche parte fra l'Inghilterra e gli Stati Uniti?" mi domanda. Non proprio, quella e' l'Islanda. "Europa meridionale? Mediterraneo?!? Cioe' in Medio Oriente?". Tombola. Le corre in aiuto l'amica, che contrae la mano sinistra nel vuoto, indicando l'Asia, e poi le avvicina la destra, tracciando quella protuberanza informe che ne e' il vecchio continente. Ecco, l'Europa e' li'. La ragazza del cellulare si illumina. "Ma allora siamo vicini!".
Gia'. Illuso io, che pensavo di aver fatto un sacco di strada per arrivare fin qui.
ps. Inserite 2 nuove galleries: Laos e Thailandia... Aggiornato Journeymen

33 commenti:

nesco ha detto...

Io sono davanti allo schermo di un computer (anzi due).

Senti ma sbaglio oppure ti e' toccato salire su un aereo?

Quand'e' previsto l'arrivo a Bari, ehm... Bali ; )

un abbraccione darietto.

NUOVI ANGELI ha detto...

Singapore... vado a Singapore,
benedette care signore!
Singapore... vado a Singapore, che mania di fare l'amore!
Qui finisce che non riesco piu'
nemmeno a dormire!
Fiume Giallo, giu' nel Fiume Giallo, via di qui lasciatemi stare!
Singapore... vado a Singapore,
benedette care signore!
Da domani chiudo e m'inbarco con il
primo vapore!
Eh, "Beri-beri" fa da scacciapensieri,
ne ho passati di mari, ne ho raccolti di fiori!
Chi mi dice che son buone le pere,
dopo un anno di pere dira':
Singapore... vado a Singapore,
vi saluto belle signore!
Singapore... vado a Singapore,
e vi lascio al vostro dolore!
Io non ce la faccio a guardarvi:
mi si spezza il cuore!
Eh, "Beri-beri" fa da scacciapensieri ne ho passati
di mari, ne ho raccolti di fiori!
Chi mi dice che son buone le pere,
dopo un anno di pere dira':
Singapore... vado a Singapore,
vi saluto belle signore!
Singapore... vado a Singapore,
e vi lascio al vostro dolore!

Uno scherzo del destino!!!

Deskman ha detto...

"Sono a Singapore..."

Nozione indispensabile per i numerosi biografi al di là del video...

Anonimo ha detto...

Sei a Singapore, e.......???
Dicci, dicci!
Stefania

P.S. La bandana di Roger: era un consiglio, vedi che poi fà a Melbourne....

federico ha detto...

ciao Dario,
a Singapore ci farò uno scalo di 9 ore sulla strada che porta ad auckland via aria! magari se mi dici dove andare al volissimo per vedere qualcosa in quel ridicolo lasso di tempo :) riesco a mettere a frutto le assurde tempistiche di un viaggio aereo di quasi 3 giorni...

Anonimo ha detto...

un'altra meta di grande prestigio per un signor viaggiatore.. o dovremo chiamarti "dottor" viaggiatore..

Anonimo ha detto...

Singapore...dov'e` che sta? Scherzo:-)
Quindi accredito ottenuto per gennaio, Roger sara` contento.
Aspettiamo altre news...
Chiara Z.

paola ha detto...

a Roger hai anche spiegato COME arriverai a Melbourne?

Anonimo ha detto...

Ciao Dario,
visto che il tuo itinerario non prevedeva il “Passaggio in India”, puoi approfittare del quartiere Little India di Singapore per rimediare… e gustarti un buon tandoori chicken.

Un abbraccio
AleRoma55

Djadja ha detto...

Deskman Pompili... infatti in teoria serviva per aggiornare la location. E l'orario che e' improvvisamente sballato. Ma tanto domani pomeriggio approdo in Indonesia. Se una delle due navi che prendo non affonda ;)
Fuli', non mi chiedere dove. So solo che la prima mi porta qui di fronte, sull'isola di Batam. Per il dopo non ho ancora deciso...
(dai Pekambaru o Jakarta, te lo anticipo giusto perche' sei tu :)
Anto', diciamo che ho voluto. Ma e' tutto legale, essendo poi tornato al punto di partenza ;)
AleRoma55 - A sud di Krabi e' tutta una Little India(s) e una Chinatown.
Federico - Posto meno malvagio del previsto e piu' godibile di Hong Kong. Safari notturno, la suddetta Little India e Clarks Quay gli highlights "turistici". In 3 giorni si vede tutto due volte.
Stefania - Faccio fatica a conservare tutte le cianfrusaglie che il viaggio produce. Non vado ad elemosinarne altre in giro ;)
Zucchi' - "The southern most point of the asian continent..." ;)
Capannini (lo so che ci sei...) - Gli andavo dietro da un po', poi oggi aggio accattato Shantaram.

Deskman ha detto...

infatti sei tu che devi ufficializzare il fuso orario... l'addetto al pezzo poi effettuerà le modifiche di cui al punto 1

Dario ha detto...

Toccherebbe sapere che ora e' in Italia. In questo momento in Indonesia - almeno dove mi trovo io - e' mezzogiorno e spicci.
A proposito: mi trovo sull'isola di Batam. In localita' Nagoya. O forse Johor. E ho cambiato programma. Visto che quando sono arrivato la nave odierna per Pekanbaru era bella e partita, non me la sono sentita di rubare tutta Sumatra con 27 ore di nave fino a Jakarta e allora oggi resto qui. Domani me ne faccio circa 6 fino a Pekambaru, poi altrettante di bus (salvo complicazioni) fino a Bukrittinggi (o qualcosa del genere) quindi me ne resteranno solo altre 30 (o 46, dice la guida) fino a Java. Non c'e' l'ombra di straniero (vivo).

Anonimo ha detto...

Dario, ma che vuol dire Pulau, termine che accomapgna il 90% delle località vicine alla tua tappa attuale? Ti confesso che in un primo momento avevo letto PAlau.....

Stefania

P.S.Pietra tombale sulla bandana di Roger.....SIGH.....:P

Anonimo ha detto...

caro dario, seguo con un misto di tristezza e compassione il tuo peregrinare. ti informo che per dirsi viaggiatore dovresti essere stato nei paesi in bianco nella tua autocelebrativa cartina e non in quelli in rosso. Dunque il primo consiglio è cambiare titolo da "dario di viaggio" a "dario il turista". In secondo luogo: perchè tutte le donne ti vogliono ma tu all'ultimo con grande sforzo morale ti sottrai? E' stucchevole oltre che poco "gentleman" il raccontarlo.. vabbeh continua a divertirti, buona vacanza, poi però facci sapere quando vuoi dare il tuo contributo alla società magari lavorando un po'...

Anonimo ha detto...

apperòòòòòò, acido!

Stefania

Anonimo ha detto...

Grazie per il chiarimento geografico...da quando stai in viaggio incomincio a saper rispondere alle domande di geografia di Chi vuol esser Milionario...sai com'e`, ho in programma di andarci:-)
In ogni tuo racconto spunta qualche essere di sesso femminile che vorrebbe fare di te un sol boccone...Ma tu integerrimo resisti.
Ieri (visto che nessuno ti ha ancora aggionato) la Roma nel gelo di Kiev ne ha fatti 4 (Panucci, Giuly, doppietta di Vucinic...che sta a diventa' un giocatore di calcio) e si guadagna la qualificazione agli ottavi con un turno d'anticipo, Nessun dubbio sul primo posto del girone grazie al biscotto tra Sporting e Manchester.
Queste le news...ah si`, oggi il biondo sta a Milano per il concerto di Bruce Springsteen stasera.
Pippiano, ci sei? Gran pezzo quello su Mimmo Ferretti di oggi...hai mai pensato di incidere un cd?:-)
Baci baci!!!
p.s. mi piace la Malaysia...mi piace molto
Chiara Z.

Dr. House ha detto...

"seguo con un misto di tristezza e compassione il tuo peregrinare"

Anonimo... si chiama invidia. Una sindrome.
E tu ne sei affetto.
Fatte vede' da uno bravo.

federico ha detto...

in effetti non si capisce tutto questo astio...
ma soprattutto perchè perdere tempo cosi? invece di postare qui potresti leggerti un libro o farti una bella passeggiata, no?
:)

Anonimo ha detto...

Vojo conosce Dr House...ma sei proprio tu, il cinico, sarcastico a cattivissimo infettologo di fama mondiale?
Dariu', 'ndo stai?
Classifica pallone d'oro: Kaka`, Cristiano Ronaldo, Messi, Drogba, Pirlo, Van Nistelrooy, Ibra, Fabregas, Robinho e TOTTI (10o)...
tanti baci
Chiara Z.

MAURO ha detto...

Invece di sfuggire le rue de la femme dovresti fare come i calciatori inglesi....

Non c'è pace per i calciatori della nazionale inglese, dopo la mancata qualificazione a Euro 2008 E l'ultima rivelazione del Sun rischia di far arrabbiare ancora di più i tifosi, già furibondi con le loro stelle per un'eliminazione che ha dell'incredibile. Stando, infatti, a quanto raccontato dal tabloid, pare che due ragazze - una sexy modellina e una studentessa - entrambe diciottenni, siano state fatte entrare di nascosto da una delle superstar dell'allora c.t. Steve McClaren nel bar del lussuoso Grove Hotel di Watford, alla vigilia della decisiva sfida con la Croazia, per una "festicciola privata" pre partita.....

Anonimo ha detto...

rispondo a dr. house... nessuna invidia, scrivo da una missione in un ospedale in sudan, faccio il volontario per una ong inglese, do una mano e il viaggio è anche per me una passione. Ribadisco che secondo me è triste il modo di fare turismo del "dottore". Ma è solo un'opininone. E poi mica possono essere tutti commenti di encomio.. per quel che riguarda il post di federico, accolgo i consigli: leggerò un libro, per la passeggiata, non so, qui fa molto caldo e c'è poco tempo.. un saluto
carlo

Anonimo ha detto...

A ME QUELLO CHE DICE CARLO MI SEMBRA OK, SOPRATTUTTO IL DISCORSO DELLA CARTINA ROSSA E BIANCA, CERTO UN PO' MENO ACIDO... VAAABBBEHH
STEFANIA

Anonimo ha detto...

mi sono reso conto di agire in pieno anonimato, mi scuso con il blog. Sono Carlo De Santis, ecco la mia mail:
carlo.desantis71@gmail.com
Ribadisco la mia critica e questa volta con meno acidità: è sbagliato mascherare una vacanza da saccoapelista di lusso con un viaggio. C'è gente che viaggia davvero. con interesse e competenza. E le riflessioni chiamiamole così di Dario "bandierina" Castaldo fanno sorridere.

Massimiliano ha detto...

Sig. Carlo De santis,grazie di esistere. Se il mondo fosse pieno di persone belle come lei sarebbe sicuramente migliore. Sinceramente non capisco però cosa c'entra tutto quello che lei fa di buono in Sudan(a proposito:domenica la Sud è in sciopero,Dariè),col viaggio del nostro Amico. Le posso assicurare che a noi Dario non ha mai detto che andasse in missione,se è questo che lei può aver pensato e,altresì,alla maggior parte di noi che lo seguiamo sembra già abbastanza da inconscienti viaggiare nel modo in cui Egli lo fa. Giuro,nessuno in questo blog è alla ricerca di eroi,quindi......

Massimiliano ha detto...

p.s. Chiarè(c'ho messo un pò a capirlo,ma ti leggo sul mio giornale preferito,per caso?),starei un pò in crisi con le date dei concerti.........dico ma quann'è che la pianti de pià in giro?!

fulippo ha detto...

Concordo con Massimiliano: hai perfettamente sintetizzato lo spirito con cui stiamo affrontando questa avventura. Senza nessuna pretesa è solo un “viaggio di piacere”.
Carlo, rispettiamo e ringraziamo il tuo operato, ma è ingiustificata la tua sentenza verso una persona di cui non conosci le qualità.

Anonimo ha detto...

Condivido qaunto detto: caro Carlo, posso solo lontanamente immaginare il dolore e la sofferenza che ti trovi sotto gli occhi ogni giorno, compensati dalla consapevolezza di star facendo qualcosa di grande e di importante. Pero` lo spirito di questo blog e del viaggio del nostro amico (che ti assicuro e` una persona veramente speciale e fuori dagli schemi) e` del tutto diverso. Siamo un gruppo di perosne che gli vogliamo bene e lo seguiamo nel suo "anno sabbatico"...anche perche` e` l'unico modo (insieme ad e-mail) per comunicare con lui e sapere come sta.

Pippiano, cosa intendi per giornale preferito? Se e` il Romanista non sono io (pure se mi piacrerebbe...). Quando esisteva ancora ho collaborato per due anni con Rosso&Giallo (bei tempi...).
Comunque non ti prendo in giro;-)
Baci a tutti
Chiara Z.

Anonimo ha detto...

p.s.anzi, dimenticavo...Massimiliano, se c'hai bisogno di una manager per pianificare il tour:-)
Chiara Z.

bobo ha detto...

"E le riflessioni chiamiamole così di Dario "bandierina" Castaldo fanno sorridere."

Caro Carlo, immagino che saprai che per fare del bene non occorre necessariamente recarsi in Sudan...
come per emettere "riflessioni" non occorra concepire nel completo l'essenza dell'universo...
Questo, penso l'avrai capito, è un posto allegro per gente allegra, che sorride nel seguire la "bandierina" che sventola in giro per il mondo... proprio come hai detto tu.
Più tardi espieremo e proveremo anche noi a salvare il mondo.

paola ha detto...

"c'è gente che viaggia davvero, con interesse e competenza"; mi permetto di suggerire - visto anche che questo blog vorrebbe un po' essere, tra l'altro, una finestra aperta sul mondo - di non scordarsi che tra turisti, avventurieri, volontari, benefattori, c'è anche gente che è costretto a viaggiare, senza interesse, senza competenza e senza sacco a pelo. Visto che si parla di letture, consiglio a tal proposito "Vite di scarto" di Zygmunt Bauman.

federico ha detto...

cosi per inciso, visto che mi pare che qui dentro chi più chi meno tutti apprezziamo le parole scritte, sia da scrittori che da Dario, potremmo anche giiungere una bella sezione di libri, con su ogni tanto un libro e qualche commento.
per quello che riguarda Carlo, credo che dobbiamo metterci d'accordo sul significato di viaggio, non vedo perchè viaggiare davvero debba essere per forza finalizzato a qualcosa, che fra l'altro non ho ben compreso, ed anzi ti invito ad esporci più dettagliatamente, che non sia il semplice voler vedere con i propri occhi quello che c'è al di fuori dei normali confini che ognuno si da e verificare con le proprie capacità quelle poche informazioni che si riescono a ricavare da libri o da riviste (non necessariamente novella 2000, ma anche riviste come l'internazionale che comunque trattano del resto del pianeta).
Per quello che riguarda le riflessioni di Dario, credo siano rivolete sopratutto a se stesso oltre che agli amici che lo seguono da questo sito, ovviamente non si può e non si deve piacere a tutti ma è sempre bello poter confrontare i propri punti di vista.
a proposito, che libri leggi?

Franco ha detto...

Caro dario,
come mai il sottotitolo del già discutibile titolo hai voluto renderlo così altisonante aggiungendo quel Dott.?

Non mi dire che ti sei laureato? ma è splendido sapere che oltre tutto sei anche laureato, sono certo che sei l'orgoglio di mammà.

Ti seguo sempre più e con crescente interesse, da quando ho scoperto il tuo blog passo quei cinque gradevoli minuti al giorno a leggere le tue avventure e dunque,
ci tengo molto, fammi sapere il motivo di quel Dott.

Tanti saluti e goditi questa meravigliosa vacanza, vado a farmi un giro due o tre blog dopo il tuo, c'è un mondo da scoprire anche a star seduti qui in poltrona. Ciao grandissimo.

giancarlo ha detto...

o meno male che pure qui è arrivato un cojone che ce vole spiegà come se vive...stavo in pensiero.