giovedì 28 febbraio 2008

It's the end of the world (as we know it)

La foto ricordava il manifesto di un candidato al consiglio comunale. Posizione a trequarti, braccia conserte e ghigno da assessorato promesso stappando un Brunello. Il titolo pero' cozzava di brutto: "Irlandese colpito da un fulmine". Minchia! Appena espulso dall'aeroporto di Christchurch, il primo giornale capitato fra le mani mi faceva presagire catastrofi naturali propinate come notizie all'ordine del giorno. Talmente comuni da esser trattate senza un velo di tatto. Il fatto e' che in realtà Jimmy Keogh, protagonista di foto, titolo e articolo, e' vivo. Vivo e abbastanza sano da raccontare che il battello sul quale stava risalendo il Mekong e' stato colpito da un saetta mentre lui si arrotolava una canna sotto coperta. A pagina 5 della stessa testata, Jimmy consiglia a tutti i giovani sintonizzati di usare gli ultimi 10 euro della vita puntando sul nero alla roulette. "Perche' il nero vince sempre". Jimmy insomma sta bene, purtroppo.
Mentre dall'altra parte del mare di Tasman l'Australia piange Heath Ledger e chiede definitivamente scusa agli aborigeni per le atrocita' del passato, in Nuova Zelanda la copertina e' occupata da tal Antonino Salamone, un figliuolo dello Stivale che assieme a due riccioluti olandesi di nome Bart e Johan ha simulato il furto dei suoi beni nel camper affittato. Scoperto dalla polizia, Antonino e' stato rispedito a Melbourne dopo sputtanamento televisivo in prima serata con tanto di reprimenda "per aver sporcato l'immagine del popolo" e corrispettiva sanzione pecuniaria. Due giorni dopo, infine, il quotidiano di Taupo brucia la concorrenza pubblicando in prima pagina la foto di Jason Owens, uno dei 120 marines australiani venuti nell'isola settentrionale per sottoporsi ad un addestramento intensivo, mentre si tuffa con una coda elastica. Nel tempo liberato dai superiori, dice il sommario, Owens ha scelto il bungy. Alcuni suoi colleghi invece il paracadute. Dopo due settimane mi assale potente la sensazione che in Nuova Zelanda non accada mai un piffero.

Eppure il Paese e' stato il teatro della piu' formidabile esplosione vulcanica della storia del nostro astro. Di quel botto e' rimasto proprio il lago Taupo, che oltre ad ricoprire il ruolo di occhio del leggendario pesce acchiappato da Maui, ospita una buca da golf galleggiante. Con una ventina di dollari compri un cesto di palline, e oltre all'innegabile esperienza di vita, se ne infili una accanto alla bandierina vinci anche un sacco di bei premi. E comunque sia contribuisci alla creazione della figura professionale del recuperatore di palline in fondo al lago.

Come non bastasse, fra i tanti "piu'" che fanno l'identita' di una nazione, la Nuova Zelanda espone al mondo intero Taumatawhakatangihangakoauauotameteaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenakitanatahu, uno scioglilingua maori da 80 lettere che indica una collina di 305 metri col nome piu' lungo della Terra. Io mi fiderei ciecamente - soprattutto perche' il primato non aggiunge molto alla comunita' e toglie pochissimo al mio ego - ma visto che gli stessi kiwi definiscono Invercagill la citta' piu´a sud del mondo verrebbe voglia di cercare un po' in giro. Non e' escluso che oltre ad Ushuaia e ad una mezza dozzina di cittadine patagoniche piu' vicine all'Antartide saltino fuori pure nomi piu' lunghi di Taumatawhakatangihangakoauauotameteaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenakitanatahu. Tanto loro, i neozelandesi, si consolerebbero con la sky tower di Auckland, ovverosia l'edificio piu' alto di TUTTO l'emisfero meridionale. Sulla cui simbolica grandiosita' non si puo' proprio eccepire. Anche perche' in cima ai suoi 328 metri puoi fare una serie di attivita' fichissimissime tipo lo sky jump e lo sky walk. Per tutto questo la Nuova Zelanda e' un postone. Nel quale e' inevitabile che quando suonano i Chemical Brothers negli ostelli non rimanga un solo letto libero, e che dopo vari giri io sia costretto a dividere una stanza con un elettricista di Goteborg. Robert ha grosse difficolta' con l'inglese, un culo anticostituzionale a briscola ed e' testimone della mia liberazione dal giogo del letto a castello. Nei sessanta giorni fra Australia e Nuova Zelanda mi aveva risparmiato solo nel deserto, nei bus o sulla moquette dell'aeroporto di Christchurch. Cioe' quando lo avevo rimpianto. Invece per colpa dei Chemical Brothers l'ultima notte dormo su una superificie tutta mia. Salutando il commonwealth britannico con la sensazione che le due nazioni siano cugine, con genii e principii comuni, ma aspetto e carattere distinti. E che calamitino le speranze dei giovani globali riempiendole di un giovanilismo alla lunga, probabilmente patetico.
In due mesi ho parlato con Philip di Cina, con Lonneke di Parkinson, con Simon di Asia centrale, con Fabiana e Juliana di Brasile, con Thomas di politica, con Steven di Timor, con Omer di Israele, con Sonia e Paolo di me, con Natasha di noi, con Nicola di lei, con Robert di niente. Scogli in un mare di birra. E ho parlato nel senso che ho parlato. Io. Poi l'ultima mattina incontro Zahra e il suo inglese indurito dalla radice pashtun. Ex insegnante a Kabul venuta alla luce a Jalal-Abad, gestisce senza trasporto uno stand del mercato di Auckland. Fuggita dall'Afghanistan occupato dall'Armata rossa nell' '82, dopo un anno a Delhi e' stata trascinata da un parente in Nuova Zelanda. Arrivata al momento del bilancio, Zahra abbassa leggermente la voce. "Da 26 anni sono in prigione". "Si parla tanto dei talebani - aggiunge - ma mia nonna, mia madre ed io il burka lo abbiamo sempre indossato. E sapessi quanto male hanno fatto i russi! Seminavano giocattoli esplosivi nel Paese; coi miei occhi li ho visti rinchiudere ragazzini nelle scatole di cartone dei televisori e giustiziarli a freddo. Ora vorrei tornare - mi spiega tornando al tono colloquiale - perche' qui l'istruzione e' migliore che negli Usa e la gente e' meno razzista che in Australia. Ma poi senti di essere circondato dal mare, lontano da tutto. E non succede mai niente. La Nuova Zelanda e' un posto noioso, noioso, noioso". Torno a raccogliere il mio zaino, che a forza di ingurgitare libri pesa 3 kg piu' di 3 mesi fa, e all'ingresso dell'ostello ritrovo il sorriso da giovane diessino di Jimmy Keogh. Irishman struck by lightening dopo tre settimane sta ancora li'. Il discorso di Zahra non fa una piega.
p.s. Secondo l'ennesima selva di frecce chilometriche, Auckland e' piu' vicina a Londra che a Parigi. Oltre alla remota possibilita' che i kiwi siano confusi per natura, la spiegazione puo' essere la seguente: per andare a Londra si fa prima a proseguire verso est, per Parigi e' viceversa appena piu' conveniente tornare indietro. Visto che secondo le stesse frecce Roma e' a meta' strada fra le altre due capitali, la risposta e' non lo so. So pero' che con 4 pagine rimaste libere sul passaporto e' meglio proseguire verso oriente. Ci sono tante onde e poche frontiere.

ps. è on-line la nuova gallery NZ

21 commenti:

Dario ha detto...

E tanti auguri a Mose' e Iose'!

Anonimo ha detto...

Buon cammino amico.
p.s. 1a1 ieri a MIlano, partita rubacchiata dall'Inter pure questa grazie a uno scandaloso Rosetti...oltre che all'incapacita` della Roma di chiudere le partite quando serve.
Baci
Chiara

giancarlo ha detto...

mò nun è che tutto devono sapè dove è nato santoro...
cmq beato te...non ti è mai venuto in mente di fermarti da quelle parti? magari impari a dipinge...

p.s. rubacchiata?!? trattasi di rapina a mano armata. l'ennesima.

maila ha detto...

Scandalo!L'Inter è sempre piu' assimilabile ad un'altra squadra...VECCHIA SIGNORA e VECCHIA LADRA!!!
E io che c'ho pure un gobbo vicino di letto!!

mauro ha detto...

Se non ricordo male Santoro è nato a Tahiti....un posto fantastico...

Marco ha detto...

GRAZIE PER GLI AUGURIIII!!!!!

Dice il TUO amico Luca che non capisce tutto quello che scrivi...
poverino, non è cattivo, gli manca solo la parola... comunque è andato a convivere con la donna.

Invece quando tu hai tempo visita il sito del nostro matrimonio, c'è pure una tua foto!

www.feliciaiosa.altervista.org

BUONA TAHITI!!!

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con Giancarlo e Maila. Non si può! Vergogna! Mi sto trattenendo perchè elimineresti subito il commento! A sto punto mi metto sulla riva e aspetto...aspetto...aspetto...

Il ghigno di Moratti e Mancini un giorno o l'altro (quando arriveranno le mie "macumbe") allora sarà il mio!

Dal Romanista on line:

"E' finita, ma non è mai iniziata". E' il commento deluso e amareggiato di Francesco Totti alla fine di Inter-Roma. Il capitano, autore del primo, bellissimo, gol giallorosso, non si è voluto intrattenere di più con i cronisti in zona mista. Ma il suo commento già basta per fotografare il suo stato d'animo.

Ingegnere

Luca ha detto...

Infatti faccio prima a finire il Bartezzaghi della settimana enigmistica che a leggere un tuo post sul blog.
Facciamo prima che torni e mi racconti.
E comunque per Josè altro che compleanno: sei un infame!!!

Anonimo ha detto...

A Castà questa nun vale...vai a Tahiti?!?!
Bella la vita del viaggiatore eh?
Ma quanto ci resti? Visiti anche qualche altra isola? (al pensiero de dove stai me viè da piagne)
Un abbraccio
Jimmy Connors

Anonimo ha detto...

...da imparziale e simpatizzante io direi, sprecona!!! L'importante ora e' che passi il turno in champions...

G&futbol

PS: ho cambiato idea sui libri! Te ne porto qualcuno io visto che mi e' venuto in mente che ho a disposizione la libreria dell'hotel........e una lista di tutti i libri mi sa che non ce l'ho......

bobo ha detto...

Nel blog regna la democrazia... ma giù, sottocoperta, alla macchina... ci sono io.
E se leggo ancora la-roma-doveva-chiudere-la-partita in luogo di "rapina"...
inibisco l'IP dell'utente...
:)

Massimiliano ha detto...

Io,ormai,qualche annetto di calcio ce lo comincio ad avé e vi dico che non è un luogo comune affermare che il gruppo e più importante del singolo,gli arbitri quest'anno(ed anche in passato...)lo hanno fatto e,giustamente si spartiranno i meriti di questo scudetto....

Massimiliano ha detto...

Dario,ieri ho fatto una cosa grave:a 20 minuti dalla fine,con loro in 10 e 3 punte in campo,ho pensato che col nostro contropiede potesse finire in goleada. Tu dirai:"'dov'è la cosa grave?"e qui viene il fattaccio. Io non l'ho solo pensato che stessimo per maramaldeggiare(ma che verbo é?!),lo anche scritto,via sms,al tuo ex(?) D.A. Stai a capì? M'ero pentito un attimo dopo l'averlo fatto,ma ormai era tardi. Dopo il loro pari volevo sproffonnà e stamattina mi sono dato la GIUSTISSIMA punizione consegnandomi alla gogna mediatica di retesport dove ho ammesso la mia colpa,dividendola comunque 50 e 50 col perfido Rosetti. Ci tenevo che tu e i tuoi bloggaroli lo sapeste,visto che 7 gg fa m'ero preso i meriti d'aver portato il Cecio a battere il Real. Buona Tahiti,un abbraccio e Forza Roma

Massimiliano ha detto...

"l'ho anche scritto",no "lo anche scritto".........è un momento così,c'ho preso gusto a punirmi:-(

luk ha detto...

Tanto qui va tutto a puttane, piccole lotte di piccoli uomini. Dai, che sto varcando l'anno e mezzo da single dopo un'altra cotta iniziata male e finita peggio. Alla fine, è tutto un attimo...
Il nonno

Anonimo ha detto...

e siamo appena partiti
retesport presenta...
BUONGIORNO RETESPORT

STEFANO

federico ha detto...

ti ho sentito lunedi massimiliano... non ho parole e per tua fortuna ho finito tutti gli insulti mercoledi sera contro rosetti (e aquilani)
:D

Anonimo ha detto...

gIANCARLO PROVVEDI A SCOZZONARLO ED A RIVESTIRLO GRAZIE

Anonimo ha detto...

Ancora a Tahiti? la Roma vince 4a0, l'Inter perde a Napoli 1a0, li hanno presi a pallonate...-6. E dopodomani Madrid.
Chiara Z.

Dario ha detto...

Jimmy! a Papeete ho dormito una notte (in aeroporto), per il resto ho preso sole, pioggia e mountain bike a Moorea. Pas mal...
Jose', ci fu un momento, nella sua vita, nel quale qualcosa si ruppe... ;)
Vado a piglia' il volo per San Jose`, poi quello per Panama. Saluti da San Salvador...

Dario ha detto...

Che hai bevuto, Ste? ;)
Nonnino, se ti consola qui siamo per toccare quota 3 anni. E ¨E' tutto un attimo¨ e' una delle colonne sonore del viaggio (se la cosa ti fa supporre che ti stia proponendo qualcosa la risposta e' no, ma se pensi che ti potrebbe far sentire meglio e' si', almeno a distanza).
Pippia´, la notizia SAREBBE stata la risposta all'sms...