lunedì 31 marzo 2008

El carretero

Perche' ci sono scuola bus americani degli anni Cinquanta arlecchinati con icone religiose e altri rigorosamente gialloneri, conservati come quando uscirono dalle fabbriche Ford, con ancora le targhe degli Istituti dell'Alabama e il mocciolo di Forrest Gump? Perche' entrambi alternano melasse melodiche a base di sufrimiento alla colonna sonora di Robin Hood in versione spagnola ("...todo lo que hago, lo hago por ti") a Yo no te pido la luna in ritardo di un quarto di secolo? Perche' nella libreria Don Quijote di Leon non c'e' nulla di Cervantes (e di Garcia Marquez, e di Neruda, e di Galeano) ma c'e' La signora Dalloway di Virginia Woolf, in italiano? Si possono ravvisare gli estremi della concorrenza sleale fra le tre roulottes specializzate nei perros calientes di fronte alla chiesa di San Juan, visto che una si chiama Toto, una Tato e una Tito? Perche' l'aggettivo carretero mortifica il giovine che esagera con le avances ma non si usa per le ragazze che dopo 4 minuti ti dicono che sei perfecto, dopo 8 che sei so insightful, dopo 12 che sei intellectuel e dopo un quarto d'ora ritengono i tempi maturi per il primo bacio? Perche' nel raggio di cento metri c'e' l'impresa di pompe funebri El rosario, la clinica veterinaria La confianza, lo studio dentistico La porcelana, la farmacia El calmante e il manifesto politico che promette Hechos, no palabras ma nessuno si sogna di portare Costantiño in tv? Perche' infine c'e' qualcuno che scrive sui muri avvertimenti come quello della foto? Ok, nella sostanza non c'e' niente di eccezionale; in India sono diffusi e puntualmente disattesi, anche perche' li' non si minaccia l'arresto e poi perche' quando arriva arriva. Premesso che e' sconveniente e financo disgustoso e che a Donetsk ho rischiato per molto meno, quel che non capisco e' l'uso della verbo riflessivo. Cos'e', uno non e' piu´ libero di farsela addosso?

lunedì 24 marzo 2008

99 Luftballons (Pasqua a Ometepe)

Ieri ho imparato una cosa. In occasione delle feste comandate e´meglio restare a casa che presentarsi alla frontiera nicaraguense. Auguri dalla cistifellea di un lago grosso il doppio del Molise, in fondo al quale due vulcani emersi hanno generato un'isola.

WMNA: Siamo a 12
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nuova gallery RTWO (2008): Costa Rica

sabato 22 marzo 2008

Ovosodo

Mentre cerco di disincagliare le palpebre improvviso un giochino. Indovina chi ha appena accomodato il suo sedere sul mio materasso. Nel dormiveglia ricapitolo la composizione della stanza. Vicino alla porta c'e' Ronny, l'israeliana che nel dopo cena ha mostrato all ostello di Quepos il costumino per via del quale s'e' scottata l'interno cosce. No. Accanto dorme Gal, israeliana pure lei. In confronto Ronny disquisisce come la Montalcini. Neanche. Il letto a castello di fianco al mio ospita una coppia di diciottenni di Aspen: quella sopra dorme con l'orsacchiotto, quella sotto ci somiglia. Neppure ciucche. In fondo c'e' Carolina, la tanghera colombiana trapiantata a San Telmo. Lo escludo, il ragazzo ronfa nel dormitorio attiguo. Di lato le sta Cloe, l'olandese appena arrivata. Manco fosse la festa mia. "Ti dispiace se mi sdraio accanto a te?". Figurati se non e' Francie. La sociologa di New Orleans. Lesbica. Anzi bisessuale, perche "trova sempre piu' desiderabile il corpo maschile". "Si', Francie, mi rovini la piazza".
(continua...)
p.s. auguri dal trespolo di Liberia, Costa Rica. Il commento di Inter-Juve su Rai International era di Cerqueti. A parte tal Alexis non ci sono testimoni oculari di aeroplanini al gol di Camoranesi e capriole a quello di Trezeguet.

lunedì 17 marzo 2008

Qualcuno volò sul nido del quetzal

Di giorno Martin Rozporka lavora in un negozio di antiquariato al numero 8 della viuzza pedonale che sbuca su Karluv most. Di notte Martin Rozporka ripara motociclette nel suo garage alla periferia di Praga. Quattordici anni fa Martin Rozporka si era appena diplomato, ancora non nutriva un'avversione cieca per il matrimonio ma gia' vomitava bile al pensiero del regime, della leva e dell'Unione Sovietica. Quattordici anni fa Martin Rozporka era disposto a tutto pur di non regalare due anni di gioventu' alla Cecoslovacchia socialista. Uno zingaro gli disse che per evitare il servizio militare avrebbe dovuto fingersi pazzo. E Martin segui' il consiglio alla lettera. L'internamento in manicomio duro' undici mesi e tre giorni.
(segue, forse)

Pubblicata nuova gallery: Panama

martedì 11 marzo 2008

En el muelle de San Blas

Senza acqua, luce, gas, lenzuola da cambiare, pavimenti da spazzare, fogne da spurgare e toilettes da pulire, nei villaggi Kuna dell'arcipelago di San Blas il condominio si paga con una stretta di mano.
(continua)
p.s. cara ET (Einaudi Tascabili, se ce l'avevo con l'Extraterrestre scrivevo "Caro", sebbene il sesso fosse perlomeno ambiguo), non avendo lo scontrino dubito che ricevero' la sostituzione del secondo volume de "L'uomo senza qualita'". Ma visto che sul tomo in mio possesso mancano le pagine dalla 1233 alla 1264, me ne spedirebbe gentilmente almeno una sintesi? (data l'andatura della storia non dovrebbe essere molto corposa)
Aggiunta gallery: Polinesia in RTWO2007-08
Aggiornato Journeymen e What's my name...

mercoledì 5 marzo 2008

Californiquasication


"Vi devo dire una cosa". A nove anni ho scoperto una valanga di cose: la differenza fra Presidente della Repubblica e Presidente del Consiglio, quella fra socialisti e socialdemocratici, tra pentagono e pentapartito. Colpa di una faticosa lezione di mia madre, al termine della quale a domanda: "Cos'e' lo Stato?" mi son sentito rispondere "Lo Stato siamo noi". E poi la vera identita' di Babbo Natale, che per entrare allo stadio gratis avrei potuto puntare a fare il giornalista. E che il primo problema con l'altro sesso ero io...
(continua)

lunedì 3 marzo 2008

L'isola del giorno prima

Nel mio primo 28 febbraio 2008 divido con un taiwanese che dorme in camicia azzurra un bugigattolo maleodorante, con la finestra bloccata, zeppo di bottiglie piene di alcol e scarpe usate senza proprietario, nel sottoscala di un alberghetto di Auckland. Nel mio secondo 28 febbraio 2008 risulto l'unico occupante del volo Air Tahiti che non viene accolto con una collana di fiori, intrattengo un'australiana con origini polacche e una tahitiana con gocce di sangue cinese quindi prima di piegarmia libretto su una panca di legno dell'aeroporto di Papeete confermo: le unioni miste sono la via piu' corta per far collassare i matrimoni e migliorare l'estetica della razza. Poi dormo ininterrottamente dalle 2 alle 6. Nel mio primo 29 febbraio 2008 mi imbatto in una monumentale drag queen al check-in del pink flight, il volo che annualmente l'Air New Zealand dedica a kiwi che partecipano in varie vesti al gay pride di Sydney. Nel mio secondo 29 febbraio 2008 incontro invece Ernesto, uruguayano con nonni veneti e un nome non casuale, visto che il padre si chiamava Marx Lider. Ernesto lavora nel call center per la clientela italiana della British Airways e che per qualche motivo e' ubicato a Brema. In passato ha fatto il cuoco, ma per due sere di fila al posto dell'olio versa nella casseruola del detersivo liquido. A 39 anni canta in una band di metallo pesante, consapevole che da un giorno all'altro si scoprira' ridicolo. E siccome su un bici ha sempre fatto di tutto "fuorche' scopare e cacare", sulle strade di Moorea arranco con la lingua felpata.
Da meno di tre settimane la Polinesia francese sta tirando la corda della pazienza di Sarkozy. Gli autonomisti del Tahoera'a huiraatira e gli indipendentisti dell'UPLD sono stati sconfitti nelle elezioni politiche, ma si sono coalizzati contro il To Tata Aia, le parti Pour notre Pays, la formazione che e' uscita dalle urne con la maggioranza relativa ma senza i voti necessari per sostenere da sola un governo unitario. Nelle isole dell'arcipelago le bandiere dei nazionalisti che ritengono i tempi maturi per la secessione da Parigi sono cosi' spuntate come funghi carbonari. A breve le elezioni municipali potrebbero sancire la spaccatura di un Paese di appena 250mila cittadini ma che da ovest ad est si estende quanto l'Europa. E di fronte ad un'acclarata ingovernabilita', il signor Bruni potrebbe decidere di invalidare le elezioni per il Parlamento locale. Per questo, il 2 marzo Papeete ospita la piu' grande manifestazione di stampo politico che si sia mai vista in mezzo al Pacifico. Stretti fra il fuoco della richiesta unilaterale di un'indipendenza prematura e quello altrettanto deleterio di un'ingerenza dell'Eliseo (il palazzo gia' marchiato di infamia per i 193 esperimenti nucleari effettuati a Mururoa fra il '66 e il '96), i moderati scendono in piazza. Per mostrare che la maggior parte dei polinesiani non vuole far degenerare la situazione.
Non essendo stato avvisato, pero', rimango a Tahiti il tempo di stiracchiare il collo, chiedere perdono all'ileo, appostarmi sulla strada, salire su un bus per Papeete e aspettare il primo traghetto per Moorea. Un'ora dopo, nella vana ricerca di una mappa che mi spieghi come e' fatta l'isola, perdo l'unico bus che la circumnaviga e mi incammino con lo zaino verso sud. Dopo qualche sudatissimo chilometro il mio pollice sollevato richiama l'attenzione di una Dacia. "Conviene che ti riporti indietro al porto" consiglia il ragazzo al volante. , che salutandomi mi affida un'enorme papaya come premio per l'audacia. E' la mattina del 29 febbraio. Ma se non me l'avessero detto avrei pensato che fosse il primo marzo. Con questa storia del viaggio verso oriente Phileas Fogg vinse 20mila sterline. Io mi accontento di guadagnare 24 ore. E di immaginare come sarebbe una vita che funzionasse allo stesso modo. Se ogni giorno si potesse godere almeno un paio di volte.
(continua...)

sabato 1 marzo 2008

Il GIRO del mondo in 300 giorni

Cliccando sulla foto è possibile scaricare la pagina, in formato pdf, relativa ad un articolo comparso il 7 febbraio 2008 sul IL GLOBO, Quotidiano Italiano d'Australia a grandissima diffusione. Un breve riassunto del DariodiViaggio, scritto a pochi giorni dal congedo dall'Australia.