venerdì 25 febbraio 2011

In Asia

DAY 20 - ANGELES CITY
Quando Clark era la base dell'Air Force Usa in appoggio alla Quinta Flotta, i G.I. americani avevano piazzato il loro parco giochi a tre miglia, e nel paesino di Angeles circolavano 100.000 prostitute. Adesso che la struttura e' stata convertita in scalo civile per una manciata di compagnie low cost, le operatrici del sesso sono scese a 10.000, ma i frequentatori danno l'impressione di essere sempre gli stessi. Solo con quarant'anni di piu'. Ad Angeles non si vedono ne' straniere ne' macchine fotografiche, perche' c'e' solo una cosa da fare e quasi per nessuno e' la scalata del vulcano Pinatubo. Ci sono arrivato dopo le solite 13 ore fra vari bus per evitare l'ennesimo ritorno nella conurbazione da 600km quadrati e 12 milioni di anime che gli spagnoli in un esercizio di prolissita' avevano battezzato Insigne y Siempre Leal Ciudad - che poi sarebbe Manila - preferendola per la sua vicinanza a quella utile via di fuga dalla nube radioattiva giapponese che e' l'aeroporto. E perche' dopo cinque giorni bucolici di trekking e percorsi a rischio noce del capocollo fra grotte di Sagada e terrazzamenti di Batad, un po' di ventre cittadino riequilibra. E perche' dopo aver conosciuto Tony Tocdaan (uno splendido cinquantenne col fisico da bozeur che ha recuperato l'occhio perduto in un assalto a Manila solo grazie all'intraprendenza di un tassista di San Francisco - Brad Newsham - che gli ha pagato il biglietto per la California e l'operazione con i proventi di un libro di racconti di viaggio) e' giusto che conosca anche Joe, che e' finito in galera per reati di sesso e si e' ridotto ad elemosinare spicci ai suoi connazionali di passaggio. E perche' dopo aver sbattuto per 15 ore su un libro pieno di termini come ligustro, almuzia e soggolo, arrivare in una cittadina dove ti propongono strip tease anche alle 8 di mattina ha un effetto di uno chabrol, allunga gli avanzi della minestra filippina con il vino rosso. Cosi' il piatto si gusta fino in fondo.

DAY 15 - BONTOC
In linea d'aria fra Vigan e Sagada ci passano una novantina di chilometri, come tra Roma e Viterbo. Ma in mancanza di collegamenti diretti, per andare da Vigan a Sagada bisogna cambiare a Baguio, a 140 da entrambe. Un po' come andare da Roma a Viterbo passando per Cassino. Tenendo conto dei tempi di percorrenza dei bus filippini, che di norma si fermano per raccogliere qualsiasi cosa si agiti sul ciglio della strada appena hanno innestato la seconda, e' come andare da Roma a Viterbo cambiando a Catanzaro. Per andare da Vigan a Sagada ci vogliono almeno 13 ore, e conviene mettersi in moto assieme ai galli da combattimento. Per questo ieri m'ero affacciato al terminal di Vigan chiedendo l'orario di partenza del primo bus per Baguio. "Alle 6.30" la risposta. E stamane alle 6 antemeridiane ero li', blandamente docciato e prontissimo a sentirmi dire che il bus era cancellato (il pirla di turno, arrivato in postazione alle 7 e ignaro della soppressione in atto da chissa' quanti mesi, quando l'ho guardato in cagnesco mi ha pure rimbrottato: "Ti avevo detto alle 6.30... il bus e' gia' partito!") e che dovevo aspettare un'oretta. Poi diventate due. Routine, in Asia. Infatti la colpa e' mia, che oltre ad aver cercato informazioni su quel bus ne avevo cercate anche sul successivo, da Baguio a Sagada. "C'e' ogni ora, tutto il giorno" la risposta. E meno male che non c'ho creduto. Perche' scaricato a Baguio nel solito pseudo terminal, ho fatto appena in tempo a scapicollarmi in un altro pseudo terminal e a bloccare un bus in partenza con la dicitura 'Bontoc', dopo che l'autista mi aveva confermato dal finestrino che l'ultimo bus per Sagada era partito da una mezz'oretta. E visto che Bontoc sta a Sagada come Bolsena a Viterbo, mi sono accontentato e sono salito a bordo, a stomaco vuoto e senza aver svuotato la vescica. Tanto ho perfezionato soluzioni ad ambo i problemi. E ho digerito un'altra giornata di curve alternando Thomas Mann a B movies filippini, nella speranza di individuare i nuovo Joseph Estrada, uno che s'era fatto un nome sparando ad un sacco di gente in tv prima di diventare presidente della Repubblica e a una pletora di telenovelas di qualita' (Machete piena di cazzotti, My Wife - My Lover piena di lacrime, Nita Negrita - protagonista tal Barbie Forteza, una ragazzina locale dipinta di nero nel ruolo di una di colore, non so se per mancanza di attrici di colore o perche' la raccomandazione di Barbie Forteza e' di quelle serie, il risultato e' comunque patetico) e a giochi a premi in cui il vincitore viene saldato in contanti. Finche', arrivato col buio a Bontoc, prima di sganciare due euro e mezzo per un letto e un bagno in comune con un secchio d'acqua fredda per farsi la doccia, ho ringraziato le autolinee filippine con un centinaio di pagine volate via dai Buddenbrook e con una bottiglietta piena di liquidi ipertonici processati dai miei instancabili reni.


DAY 12 - VIGAN
Non dormo su un letto - anzi, non dormo in generale - da 3 giorni, ho attravesato Luzon da sud-est a nord-ovest e ho trascorso su vari bus 35 delle ultime 48 ore. Ma le altre 13 sono state memorabili. Ho passeggiato all'alba ai piedi di uno dei vulcani piu' scenografici del pianeta, ho nuotato nell'oceano muso a muso con squali balena di dieci metri e sono giunto nella citta' spagnola meglio preservata d'Asia. E quel che piu' conta, in tutto questo non ho neanche preso una coltellata, a differenza di Eddy.
(segue)

DAY 5/6/7/8 - EL NIDO
A parte le meduse, i galli che attaccano in coro alle 5 in punto e il cartello dei barcaroli, El Nido e l'arcipelago delle Bacuit si sono ritagliati un posticino nella memoria. Ma al di la' dello splendore delle isole e dei fondali e della prima volta che ho dormito con un'altra donna da sposato (a mia discolpa posso addurre sia il fatto che era la camera piu' economica del paese sia soprattutto che Patricia somigliava come una goccia d'acqua ad Alvaro Vitali), un posto speciale El Nido se l'e' guadagnato per le cento ore di stipsi cui mi ha costretto, e il fatto che l'unico medicinale nello zaino sia l'Imodium e che i filippini chiamino il bagno comfort room anche quando e' una baracchetta ad uso comune col pavimento di pozzolana, ospita rettili e anfibi di varia foggia, la ritirata e' alta due palmi ed e' scheggiata, lo scarico non esiste l'acqua e' gelata, aumenta il tasso di ilarita' della vicenda. E poi la spiega. Inspiegabile e' invece il perche' in italiano nessuno sappia dire trenette al pesto ma imprechi con nonchalance dal profondo del cuore. Stamane una distinta signora di Manila che ha studiato a Perugia e vive da trent'anni a Francoforte non ricordava la parola bello, ma quando il bus ha sbagliato un sorpasso in curva le e' uscito spontaneamente un porca M... che neanche a Mazara del Vallo. E appena risistematomi in camerata a Puerto Princesa, un canadese mi si avvicina e mi fa "In italiano so dire solo due cose: la prima e' Berlusconi, la seconda una bestemmia. La vuoi sentire?". No, mi basta la prima.


Prossime mosse: riprendere i contatti col genere umano (in quattro giorni ho finito i due volumi di Padiglione Cancro e il quinto mi sono buttato avidamente sui Buddenbrook), trovare qualcuno che sappia dire trenette al pesto, tornare a Manila lunedi' e recuperare il passaporto all'ambasciata bengalese. Poi piegare a sud (Legazpi-Mt Mayon-Donsol) prima di rotolare verso nord (Baguio-Bontoc-Banaue-Vigan).

DAY 4 - PUERTO PRINCESA
All'ambasciata del Bangladesh di Manila m'hanno tenuto appeso al responso dell'alto diplomatico di Dhaka e famiglia sul mio caso. Per fortuna la mia risposta al di lui quesito "Perche' mai vuoi andarci?" ha sfiorato anche la coppa del mondo di cricket che sta per cominciare da quelle parti e dev'essere sembrata convincente. Cosi' dopo due ore di attesa hanno buttato li' per li' un prezzo per il visto (sul formulario la voce: "Straniero in visita per Turismo" non era neanche contemplata) garantendone il rilascio per venerdi'.
In un accesso di lungimiranza gli ho anticipato che nonostante la mia maglietta reciti 'UNREASONABLE MAN' (un successone, la vogliono tutti) non ho intenzione di passare una settimana a Manila sul letto di Torquemada e che se non si perdono il passaporto passo a riprenderlo fra una decina di giorni. Quindi mi sono messo in moto senza documenti e dopo un rapido sondaggio al porto, sono salito sul volo ZestAir (mica cacchi) per l'isola di Palawan. Mi ha accolto un acquazzone di fronte al quale un diligente dipendente della compagnia aspettava in cima alla scaletta aprendo un ombrello per ognuno dei passeggeri. C'ho messo piu' ad uscire dall'aereomobile che a fare la trasvolata e poi mi sono comunque fradiciato facendomela a piedi dall'aeroporto al centro di Puerto Princesa, la citta' in cui - come recita il cartello di benvenuti - i cittadini sono rispettosi dell'ambiente, disciplinati e timorati di Dio.


DAY 1/2/3 - MANILA
Al solito mi sono tagliato i capelli, il coiffeur di turno e' stato un lady boy con mire espansionistiche. Il primo filippino che ho incrociato per strada mi ha proposto cialis e viagra, mentre il primo occidentale in cui mi sono imbattuto e' un vecchio danese che in italiano conosce una sola parola - non e' ne' pizza, ne' pasta ne' mandolino - e ogni volta che lo incrocio me la ripete. Dormo (poco) su un letto probabilmente usato da Torquemada per estorcere confessioni agli eretici.


Al netto degli spostamenti interni ad ogni paese (tipo 30 ore su un cargo filippino per arrivare su un'isola altrimenti irraggiungibile, il barcone bengalese stile zattera di Huckleberry Finn che però pretende di ridiscendere il Gange, eccetera eccetera) ecco il mio piano voli, più arzigogolato delle trame di Lynch:

25/2 Melbourne-Darwin (volo JQ61 della JetStar)
25/2 Darwin-Manila (volo JQ75 sempre della JetStar)
17/3 Pampanga (l'aeroporto Manila Clark è in realtà un'ex base militare Usa riciclata - ergo tasse aeroportuali zero)-Kuala Lumpur (volo AK663 dell'AirAsia, infame low low low cost malese)
18/3 Kuala Lumpur-Dhaka (volo AK 148 dell'AirAsia dopo 23 ore in aeroporto)
28/3 Dhaka-Dubai (volo FZ 584 della FlyDubai, neonata lowcost degli Emirati)
30/3 Dubai-Bahrein (volo GF511 della GulfAir, dopo una notte sulle sedie dell'aeroporto in arrivo e una in partenza)
30/3 Bahrein-Milano (volo GF021 della Private Air)


p.s. il volo della Gulf Air - l'unica compagnia di bandiera del lotto - dura 15 minuti. Se la Private Air esista davvero o se abbia appena preso una sòla su internet non lo so.

56 commenti:

Anonimo ha detto...

Famme capì.....Milano-Roma la fai a piedi?

Ingegnere

Luca ha detto...

E che problema c'è... s'è fatto a piedi tutto il Mandokazzostan, figurati se non se può fare un Milano-Roma :D

Onnis

Anonimo ha detto...

AHAHAHAH, il Mandokazzostan è fantastico! E Dario ne ha visitato più di uno in diversi continenti!

Saluti a tutti, buon week-end a chi resta e buona "pedalata" a chi parte.
:-)

Stefania

Anonimo ha detto...

buon viaggio Dariu', dacci notizie come al solito.

Baci

Zucchi

Anonimo ha detto...

Grande!...problemi con certezze di trasporto anacronistiche...e viaggio da esploratore..no confermo.....io aspetto con ansia il libro;)

c.

federico ha detto...

il Mandokazzostan è assolutamente geniale, potrebbe essere il sittotitolo del libro fantasma di Dario!!!
Quindi arrivi a roma, non ti fermi a milnao, bene... facci sapere ;-)

Dario ha detto...

Se va come deve andare, da Milano a Roma mi ci porta la madama. Lucio, sorpasso Woytjla e mi ci metto :)

p.s. lo spirito di Bombolo s'e' impossessato di voi...

Anonimo ha detto...

comunque quella parola che conosce il signore danese può essere utile per un sacco di scopi:-)

No, Bombolo no!! era pure laziale...

tra poco inizio In Asia di Terzani, dopo una parentesi più leggera...e ieri ho comprato altri 3 libri che mi incuriosiscono parecchio...ve ne darò conto.


Visto che al mio lavoro tira una brutta aria e credo mi stiano preparando un bel piattino per quando ritornerò potrei anche trovarmi disoccupata...se qualcuno (architetto, ingegnere...) avrà bisogno di una segretaria per l'inizio del 2012 contate su di me:-)

Zucchi

Dario ha detto...

A proposito di libri, in previsione di spostamenti, attese e tempi morti sono partito con quattro mattonazzi del Novecento ai quali si e' appena aggiunto un quinto francese sgraffignato sullo scaffale dell'ostello. Dubliners di Joyce e' stato archiviato e non ha lasciato traccia. Molto meglio Padiglione Cancro di Solzenicyn.

p.s. Zucchi', ai primi del 2012 beato chi c'arriva.

bobo ha detto...

pensa che c'è chi diariuzzi di viaggio li pubblica sul Corsera...
http://viaggi.corriere.it/diari-di-viaggio/hpdiario.shtml

Dario ha detto...

Bobbi', un diario che si intitola 'Polinesia fai da te' e che comincia cosi' "All'aeroporto ci aspettava..." oggi non me lo devi proprio far leggere...

Anonimo ha detto...

cioè non ho capito...hai lasciato il passaporto a Manila e sei andato in questo posto di gente timorata di Dio per poi andare in Bangladesh al tuo ritorno, giusto?

Vabbè, ci ho messo un attimo a capire...

Baci

Zucchi

Dario ha detto...

Non proprio, Zucchi'.
Da quando ripasso per Manila per riprendere il passaporto mi restano ancora decina di giorni nelle Filippine prima di un giorno a KL (e dire che c'e' pure il piano-voli) e del Bangladesh.
Quindi ho tutto il tempo per andare su e giu' per Luzon ed eventualmente per affacciarmi su qualche altra isoletta, visto che qui ce ne sono 7017.

federico ha detto...

visto che giri per isolette prendi informazioni che io volevo andare nelle filippine a fare un po' di immersioni ;-)

Anonimo ha detto...

vaè, comunque avevo quasi capito...

El Nido ecc?? nuova isoletta delle 7017?

Con Terzani e In Asia sto proprio nelle Filippine al momento...

tra meno di un mese in Italia!!

Zucchi

Luca ha detto...

El nido de amor?


Onnis

Anonimo ha detto...

Vai Darietto, gustati tutte le isuledde che trovi sul tuo percorso... E che le foto stavolta abbiano un senso ne'!!! :)

Ermanno

Anonimo ha detto...

ciao caro dario, un saluto da un ragazzo che ti ha conosciuto all' epoca di rete sport e ti ha apprezzato per la tua grande preparazione. Continua a raccontarci il mondo attraverso le tue parole e i tuoi scatti. Hai tutta la mia stima. In bocca al lupo per tutto!
Andrea

Dario ha detto...

Archite', tutto l'ambaradan e' un po' overpriced per i miei gusti. Ma se a Donsol va come deve andare mi tocchera' raccomandartele, 'ste Filippine.
Onnis, El Nido de rondines per l'esattezza. Prima di fare i soldi col turismo li hanno fatti coi mercanti cinesi perche' da quelle parti sono convinti che sia un ottimo stimolante sessuale. Te ne porto un paio?
A proposito... Erma', visto che hai fallito con tutte le sette arti ti sei buttato sulla fotografia?
Zucchi', auguri per il primo (e unico, spero) mezzo anno.
Grazie Andre'! Se tutto va bene, fra qualche mese passo da Retesport a Rete Italia ;)

Anonimo ha detto...

grazie per i tuoi auguri sinceri:-)

El Nido (d'amor) mi dava l'idea di un posto un tantinello più ospitale...e comunque se anche sta Patricia (che spero non legga mai il tuo blog o comunque non capisca cosa è scritto o magari non conosca Alvaro Vitali) non era un modello di bellezza non so se come moglie ti avrei perdonato la notte insieme a un'altra...


Vabbè, deduco che le Filippine non siano adatte a me e al biondo, vero? più che altro per il bagno...

Baci

Zucchi

federico ha detto...

dariè, ma possibile che pure le filippine sono care??
Maddai che diamine, scova un posto economico per andare a fare un po' di immersioni e per vedere un po' di sana cultura vodoo :-)
Visto che un libro serio non lo vuoi scrivere potresti cominciare a fare delle minilonelyplanet per amanti dei viaggi un po' borderline...

Dario ha detto...

Zucchi', la cangurotta e' stata informata preventivamente, ha fatto buon viso a cattivo gioco (melanzana com'e' le e' dispiaciuto che le descrivessi Patricia in quel modo) e comunque durante gli Australian Open ho proprio diviso il letto con l'addetto stampa della federazione. L'ho abituata bene... Comunque a El Nido se invece di 6 euro a notte ne spendi 96 ti danno anche la colazione in camera. Ma come spesso mi capita negli ultimi anni io devo fare i conti col fatto che sono disoccupato fino a data da destinarsi.

Archite', finora le immersioni piu' a buon mercato le ho viste in Indonesia. Diventano poi praticamente gratuite quando giochi a beach volley e fai amicizia con i capi del diving center - cfr. http://dariodiviaggio.blogspot.com/2007/12/hic-sunt-peones.html
Ammazza quante chiacchiere :)

Anonimo ha detto...

che vuol dire "ammazza quante chiacchere"? con chi devi parlare scusa?:-)
senti ma quando starai qui una cenetta tutti insieme (anche con i single archiettto e ingegnere) la facciamo?

Zucchi

Anonimo ha detto...

vedi un pò....

Ingegnere

Luca ha detto...

Io ho fatto già la spesa:
- Pesto fresco
- Trenette a volontà


Vedi tu...


Onnis

Anonimo ha detto...

Che orrore......mamma mia....
Neanche più la Roma mi aiuta!

Ingegnere

Dario ha detto...

Zucchi', lo so che i post non li leggevi prima quindi figuriamoci mo', ma mi riferivo alla lunghezza del post del link dato all'architetto. Bonanotte, Zucchi'.

Onnis, what about PARMESAN cheese?

Anonimo ha detto...

chi è Eddy?

Qual'è la città in questione?

:-)

Zucchi

Dario ha detto...

Vigan, Zucchi', c'e' pure scritto.
Eddy e' un tipo inglese che appena e' atterrato a Manila e' stato portato da un tassista non a destinazione (per la cronaca lo stesso ostello in cui ho allogiato io le prime 3 notti), ma in una strada parallela, guarda caso in bocca ad una gang di giovanotti ben armati che lo aggredito e ripulito alle 6.30 di mattina. Per rendere il racconto piu' coinvolgente, me l'ha riferito alla vigilia del secondo bus notturno consecutivo che mi ha riportato a Manila alle 4.15am (non alle 6) e mi ha scaricato guarda te i casi della vita proprio nella suddetta strada - Mabini, chi se lo scorda - in cui Eddy s'era trovato un coltello alla gola. Per me sono stati bei quarti d'ora, prima durante e dopo...

Anonimo ha detto...

bè, è stato carino carino, almeno ti ha avvertito e così immagino che tu sia stato doppiamente prudente...
Ok, Vigan, ora mi vado a documentare...scusa la distrazione, ma se prima non ero giustificata ora lo sono:-)

Ma sai che proprio ora che sei felicemente accasato con la splendida cangurotta, ho trovato la ragazza giusta da presentarti? Sensibile, intelligente, colta, viaggiatrice, multilingue...Vabbè, pazienza.

Ti salutano le mie zie...

kiss
Zucchi

p.s.hai dormito nel frattempo?

Anonimo ha detto...

p.p.s. leggendo Terzani, mi sta incuriosendo parecchio la cultura giapponese...

Z.

Luca ha detto...

Dario c'è allerta tsunami in tutto il Pacifico per via del terremoto che ha colpito il Giappone. Sicuramente già lo sai.

Vedi di metterti al riparo.


Onnis

Anonimo ha detto...

Luca, mi hai levato le parole di bocca. Le scosse hanno colpito anche le Filippine...facci sapere come stai appena possibile.
In Giappone scene da Apocalisse...

Zucchi

Anonimo ha detto...

1) Ma possibile mai che dove vai succede sempre qualcosa?

2) Una cosa tranquilla mai eh!

3) Fatte sentì.....de corsa!

4) Chiarè ricordati degli amici... ;-) Non è detto che quel ben di Dio debba andare sprecato....

5) Onnis....sto ancora aspettando che mi inviti per un giro fotografico

6) Siccome Dario starà sicuramente bene, lo dico prima: domenica perdiamo

7) la smetto con la lista

Ingegnere

Jess ha detto...

It wasn't going to be a civil war so of course it has to be a potential natural disaster... I'm scared for the future of Bangladesh - perhaps you should just stay in one place?

Anonimo ha detto...

Davvero Dario, facci sapere.

Stefania

Luca ha detto...

DARIO, OCCHIO!

Da internet:
"L’Istituto nazionale filippino di vulcanologia e sismolgia ha quindi emesso un ordine di evacuazione per tutte le popolazioni costiere: “Tutti i residenti nelle zone costiere del Pacifico devono allontanarsi subito. Avvertiremo quando sarà diventato sicuro rientrare a casa”.
Secondo le stime, la prima onda in arrivo dovrebbe essere alta circa un metro, ma non bisogna sottovalutare la situazione, poichè ce ne potrebbero essere altre."


PS:
Ingegnè non t'ho chiamato perchè non sono andato... sti due weekend li ho "spesi" per ordinare il soggiorno :(
Se non piove, domenica mattina voglio andare. Tieniti libero.


Onnis

Anonimo ha detto...

Ok, Luca....


Mi stava molestando un pensiero:

ma nun se poteva drogà come tutti quanti, rimanere a casa e "viaggiare" con la mente???????

Ingegnere

Luca ha detto...

Preso atto che Dario ha aggiornato il post quindi è tutto ok, posso quindi far notare una cosa al caro ingegnIere:

Chiara ha scritto:
"Ma sai che proprio ora che sei felicemente accasato con la splendida cangurotta, ho trovato la ragazza giusta da presentarti? Sensibile, intelligente, colta, viaggiatrice, multilingue...Vabbè, pazienza."

Caro ingegnIere, noterai che non vi è accenno alcuno all'avvenenza di tale "ragazza giusta". Io prima di chiedere a Chiara di dirottare tale creatura verso di te, mi farei delle domande... :D


Onnis

giancarlo ha detto...

amò, ma chi è sta tizia???

ing. dai non l'accollà a castaldo...cò doni in porta è chiaro che perdemo.

saluti e baci.

Anonimo ha detto...

mamma mia Doni in porta...

Caro Luca, subito a pensare all'aspetto fisico:-) Vabbè, non è una dea ma è carina, anche a parere del biondo...
Comunque sì è vero che Dario ha aggiornato il post ma non fa alcun cenno a quello che sta succedendo...sarei più tranquilla se ci dicesse che è al corrente dell'emergenza e sta tranquillo da una parte. Aspettiamo fiduciosi...e meno male che ha cambiato i suoi programmi sennò a quest'ora sarebbe stato proprio in Giappone.

Zucchi

Dario ha detto...

Nello zainetto che rappresenta tutto il mio bagaglio (a mano) non c'e' la guida delle Filippine ma c'e' quella del Giappone. Perche' se non mi avessero dato il visto del Bangladesh (e se la cangurotta non avesse insistito nel farmelo rimandare ancora), avrei spezzato il periodo in due fra Filippine e Giappone, e probabilmente venerdi' scorso sarei arrivato a Tokyo. E comunque ho lasciato la costa proprio quella mattina. Mi sarei spinto piu' a nord seguendo il consiglio di un olandese che vive qui, il quale mi aveva descritto il tramonto della costa nord-occidentale - cioe' quella che per qualche ora e' stata sotto allarme tsunami - come il piu' bello del mondo. A Vigan ci sono andato, sulla spiaggia, per vederlo. E dopo aver constatato che era bello si', ma a stento teneva il confronto con quello di Kamarina, ho chiuso la questione della costa e mi sono buttato sulle montagne. Le notizie le ho ricevute la sera in cui sono arrivato a Bontoc - ergo il post cotto e magnato. Da allora ho girato come una trottola, ho bazzicato i portapacchi delle jeepney, ho fatto trekking, ho fatto speleologing o come chiamano qui una cosa strana e vagamente pericolosa che si fa nelle grotte di Sagada fra stalattiti e fiumi sotterranei (Erma', quel cacchio di pantalonaccio preso a Martignano a 5 euro e' scolorito al primo lavaggio, ma continua imperterrito a resistere a qualsiasi maltrattamento!), come premio mi sono goduto la prima doccia calda del viaggio (beneficio subito annullato da quella gelata e intermittente di stasera) e ho scoperto che esistono zanzare grandi come pugni.
Ce n'era una accanto alla mia porta, nella guest house di Banaue nella quale mi trovo. E io la guardavo da vicino, pensando che si trattasse di uno scarabocchio sul muro. Finche' un giovincello di passaggio, alla mia domanda: "Scusa, ma questa cosa qui e' davvero una zanzara???" ha risposto schiacciandola a mano aperta. Adesso sul muro c'e' effettivamente uno scarabocchio.

p.s. Zucchi, a parte il fatto che non e' elegantissimo verso la cangurotta, che e' fuori tempo massimo e che a lupo a lupo non ti resta che darti all'ippica... ma visto che in dieci anni non siamo mai riusciti a capirci sui termini, sai bene che 'viaggiare' sta ad Avventure nel Mondo e affini come 'giornalismo' sta a quella roba che ti ascolti tu in radio, ve'?

p.s. Bobo e' vivo?

Anonimo ha detto...

Ringraziamo i solerti funzionari che ti hanno fornito il visto per il Bangladesh e la lungimiranza della cangurotta (che per me oltre a essere bellissima è l'unica che può sopporttarti:-))...Sono più tranquilla.

Anzi, sono notevolmente più tranquilla...sai com'è, la stagione della Roma per me è finita oggi. Doppietta del Capitano e quinto derby di seguito vinto.
A questo punto possiamo dedicarci al totonome...suggerimenti? A giorni sapremo se è maschio o femmina e sarai (sarete) prontamente informati:-)

Baci

p.s. mi informo sullo stato di salute di bobo

Zucchi

Anonimo ha detto...

p.p.s. Quinto? mi sembra appropriato...

Z.

Anonimo ha detto...

No, Quinto proprio NO!

Ingegnere

bobo ha detto...

ah, sì... bobo è vivo
ma il lavoro sta abusando di lui,
gli amici pure, i parenti figurati...

Anonimo ha detto...

Oohhhh, sono contenta di leggere che stai sulla terra "ferma".
Sottoscrivo la cangurotta che a 'sto punto fermati in un punto preciso che sappiamo come regolarci su quello che potrà accadere... XP

Chiaretta, totonome... non so perchè ma mi viene in mente Francesco o Francesca... ;-)

Se verimm
:-)

Stefania

Anonimo ha detto...

p.s. ho citato la cangurotta, perchè presumo che Jess sia lei...in caso contrario mi scuso, ma sottoscrivo lo stesso quanto scritto.

:D

Stefania

Anonimo ha detto...

grazie Stefy del suggerimento...è un nome a noi MOLTO gradito ma si chiama così anche mio fratello quindi lo abbiamo escluso:-)

Comunque...è maschio!! me lo sentivo dall'inizio.

Baci a tutti

Z.

Anonimo ha detto...

Daniele? Filippo (anche se questo è IL MIO nome.....quando sarà)? Marco?

Ingegnere

P.S. Dà, dai news please...se no alla cena te gonfio!

Luca ha detto...

Chiamalo Dario, così appena impara a camminare comincia ad andare in giro per il mondo e non lo devi mantenere.


Congratulazioni! :D


Onnis

Dario ha detto...

Chiamatelo Cinque.
Tanto con una madre cosi' e' rovinato lo stesso :)

p.s. Yes, Stef...

giancarlo ha detto...

5 non mi convice...visto mai che poi tocca cambiarlo in corsa.

ci vuole qualcosa di più sicuro, solido.

tipo burdisso o samuel.

Anonimo ha detto...

Giancà.....fallo diventà il nuovo Vincent Candela........


Ingegnere

giancarlo ha detto...

avrà tempo per alcolizzarsi...

xlpharmacy reviews ha detto...

Cosi' dopo due ore di attesa hanno buttato li' per li' un prezzo per il visto garantendone il rilascio per venerdi.