martedì 17 novembre 2009

Train de Vie

Dopo cinque giorni di richieste, l'ufficio relazioni esterne delle ferrovie di Buenos Aires mi spedisce l'accredito per salire sul tren blanco, il convoglio che la TBA mette a disposizione dei cartoneros per andare in città a riempire i carrelli di materiale riciclabile. Spetta poi a loro rivenderlo alle cartiere per continuare a mangiare. In America Latina il fenomeno dei cartoneros non è nuovo, ma l'aumento esponenziale di chi si è ridotto così è una fra le conseguenze più dirette della crisi economica. Trovare il modo di vederli all'opera e sentirli di persona era tra le priorità della mia venuta in Argentina. Riuscire a consacrare loro qualche scatto decente era l'unico modo per infarcire la tesi fotografica di testimonianze forti. Come preannunciato dal responsabile delle ferrovie, sul foglio è specificato che posso filmare, fotografare e intervistare i cartoneros. E considerando che nei prossimi giorni ho l'agenda piena come era un tempo la mia pancia, decido di andare oggi stesso. Mi vesto di tutto punto: maglietta grigia col buco sotto l'ascella destra, jeans mangiucchiati da un cagnaccio di Avellaneda e Asics bruciate dalla marmitta del Sì di Ilario Melis, ergo datate 1992. Così passo inosservato sia alla stazione di Retiro sia sul treno che porta a José Leon Suarez, il sobborgo di Buenos Aires dal quale i 400 cartoneros della baraccopoli di Carcoba si riuniscono ogni sera alle cinque e mezza per "andare a lavorare'' - come dicono loro - nelle zone più benestanti tipo Colegiales. Che poi è benestante un corno.

Sceso dal treno regolare, attraverso i binari, mi presento ad uno dei poliziotti messo lì per evitare disordini, sfodero il passepartout e mi tuffo tra i cartoneros. Cerco Daniel, il protagonista di un reportage di Raitre, per portargli i saluti di Stefano Bianchi, il giornalista che lo aveva seguito per un giorno, e soprattutto per pararmi il culo. "Daniel è a casa con l'appendicite" mi dicono la moglie Norma e la figlia, che rispetto al servizio andato in onda ha la pancia di 5 mesi. Non so quanti anni abbia, la ragazza, ma visto che i genitori hanno trent'anni, lei deve essere una precoce. Abbandonato a me stesso, mi incammino sulla banchina finché un tipetto sdentato come tutti gli altri, con il cappello calato sugli occhi come tutti gli altri e appestato come tutti gli altri mi prende sotto il braccio e mi spinge da una parte, non prima di avermi mostrato una tessera della TBA. Falsa. "Con questo - fa sornione, aprendo il mio passepartout e leggendo la mia autorizzazione - sali sul treno. Ma per scendere, devi collaborare".

"Vuoi che carico un carrello pure io?" rispondo.

Certe volte il silenzio è d'oro. E questa era una di quelle. Roberto Carlos (a meno che non mi ha preso per i fondelli pure lui, si chiama cosi') mi mette una mano sul petto e aggiusta il tiro. Quiere plata. Il fatto che sia al verde lo autorizza solo ad alzare il tiro. Così chiudo il sipario sulla versione sfacciata e inauguro la sceneggiata napoletana. Protagonista unico è uno studentello squattrinato in cerca di documentazioni e che non è lì per lucrare sulle disgrazie altrui. Del resto non sono mica più idiota di quanto il fatto che mi sia messo in questa situazione possa far intuire: già ho combattuto con me stesso (e con tutti gli argentini dell'ostello, per l'esattezza) la battaglia della ragione per andare a Leon Suarez e per portarmi dietro la macchina fotografica. Mica vado a portarmi pure i soldi. Le tasche vuote testimoniano in mio favore. Roberto Carlos alza bandiera bianca e mi passa prima a Christian El chino e poi a Miguel, gli altri capobranco. Ma il trattamento del gruppo è sempre lo stesso, anzi peggiora. Alla prima domanda ''Puedo sacarve una foto?'' invece di replicare con un garbato, semplice e monosillabico ''No'', due ragazzi appoggiati ai loro carrelli si alzano in piedi e mi fanno assaggiare il loro alito miasmatico. Quando mi stanno per stampare la meritata pizza in faccia, Miguel li ferma garantendo per me. Sono 'roba' sua.
Il treno parte puntuale da Leon Suarez verso Colegiales e il ritornello ricomincia."Vuoi fare una foto?" riprende Miguel. "Be', insomma... sai com'è... siccome di economia non capisco una mazza, sulla tesi di laurea devo almeno metterci qualche foto per dimostrare che la mia ricerca sul campo l'ho fatta". La versione della storia è talmente vicina alla realtà che quasi quasi Miguel la beve. "Sappi che quelli che sono venuti qui prima di te hanno dato almeno 100 dollari'' risponde.

Lo so bene, pure il giornalista della Rai ha fatto così. Ma io non ho niente. E per dimostrarlo faccio per spogliarmi. Oltre allo zainetto con la macchina fotografica, addosso ho la tessera studentesca, una penna, un block-notes, 20 pesos scamuffi e il biglietto da visita dell'ostello, per il rimpatrio della salma. Miguel prima si commuove, poi mi chiede tutti i 20 pesos, che sono sempre meglio della macchina fotografica."E poi in ostello come torno?" obietto. Lui ci pensa su e chiude per dieci pesos. Sono 3 euro e spicci. Valgono bene qualche osso intero, ci posso stare. Però il punto da superare è sempre quello di partenza: per scattare foto ho l'autorizzazione scritta della TBA e quella verbale di un delegato del treno, ma i cartoneros a bordo continuano a farsi prudere le mani solo all'idea. Eccetto due simpaticoni - sdentati pure loro - con i quali riesco persino a parlare di politica e di calcio. Ma a parte Marcelo e l'amico suo, gli altri quierono la plata sin compromiso.

Tutto quello che riesco a scattare è una specie di visione panoramica del vagone, e visto che ho montato una pellicola da 3200 ASA, non disturbo neanche con il flash. Ma siccome gli argentini sono logorroici e chiacchieroni, qualcuno fa la spia e un tizio nerboruto - che nella suddetta foto scattata con l'obiettivo 28 occupa con la sua capigliatura nera su sfondo nero un millimetro quadrato tra un carrello e l'altro - si fa largo tra il bordello, e invece di farmi assaggiare l'alito si rimbocca le maniche e mi attacca al muro spingendo il suo carrello con una scarica di forza bruta. Prima che ribadisca il concetto, Miguel mi trascina lontano dalla portata delle sue nocche e cambiamo vagone. Che è meglio.
Da quel momento, quando Miguel mi richiede se voglio scattare foto o l'oggetto è un placido carrello inanimato o la mia risposta è una specie di pernacchia. Per nulla offensiva, comunque. Hai visto mai... Anche perché i passatempi del secondo vagone sono tre: giocare a carte, dire ''no'' alle mie richieste di foto e prendersi a cazzotti finché uno cade a terra e consente al vincitore della contesa di mollare un calcio sulla testa a mo' di chiosa. Insomma, meglio parlare di politica, di disoccupazione, di piqueteros e di planes trabajadores con gli altri delegati del treno. E contare i secondi che ci separano da Colegiales.

Per fortuna sono pochi. Esco dal convoglio stretto fra due carritos, con un dito di terra sui pantaloni e lividi ben distribuiti su tutto il corpo. Sulla banchina della stazione, un signore sgrana gli occhi e mi intercetta mentre scatto verso la biglietteria per cambiare i 20 pesos in due pezzi da 10. Mi mette una mano preoccupata sulla spalla, lo sguardo spiritato, la voce allarmata. Sibila: ''?Donde te vas, loco!!!".
Già. E' una domanda che mi sono posto una mezza dozzina di volte solo negli ultimi 25 minuti. Allungo la banconota da 10 pesos e saluto Miguel, ma lui mi cinge col braccio e mi propone di seguirlo per scattare foto ("tranquille", sottolinea) mentre rovista nell'immondizia.
Sto per dirgli di no quando realizzo che tutto casino dovrà pur servire a qualcosa. Sto per dirgli di sì quando realizzo che fino ad un minuto fa mi stavo cacando sotto e non sarebbe il caso di rimettermi in situazioni per così dire scomode.
Mi esce fuori una specie di 'Ni'' che lui interpreta a modo suo, trascinandomi per un paio di isolati mentre il sole è bell'e tramontato. Siamo circondati da spazzatura, carritos e cartoneros al lavoro. Qualcuno beve, altri fumano, tutti mi sguardano storto.
Confermo di essere idiota, ma solo fino ad un certo punto. Farfuglio qualcosa, tipo che non mi va di ritrovarmi a girare da solo con il buio per Colegiales, e Miguel si mette l'anima in pace. Fa per salutarmi pure lui quando compaiono Norma e la sua bimba incinta, e i tre elaborano un invito per domattina nella villa miseria di Carcoba per assistere - e ''fotografare'' (ormai Miguel ce lo aggiunge sempre) - alla suddivisione del materiale recuperato durante la notte. Se voglio, posso pure fermarmi a pranzo. "Domani cuciniamo asado'' mi fanno, sorridendo.
Farfuglio un altro ni e salgo sul primo treno per il centro. Domani pomeriggio ho in programma di andare all'assemblea di quartiere di quegli schizzati della Boca, che hanno occupato una vecchissima sede del Banco d'Italia e per far capire da che parte stanno hanno dipinto l'effige di Che Guevara. Fra l'altro un paio di isolati più in là il Boca e San Lorenzo giocano alla Bombonera per il campionato di clausura e l'aria si prevede incadescente.
Comunque vada, l'asado potrei essere io.

(tratto dalla mia inutile tesi di Laurea, AD 2003)

57 commenti:

Anonimo ha detto...

Che fine hai fatto caro amico del mattino?! Sbaglio frequenza o non ci sei più? ciao, Leo l'interista

Federico ha detto...

Senza nulla togliere all'attuale conduttrice ci manca il tuo essere scanzonato...
Ma notizie tue e della "cangura" quando ce le fai avere? Mica te la puoi cavare postando splendidi frammenti di viaggio!!!
Un augurio per tutto
federico

federico ha detto...

ancora non ho letto... però non sono io il federico di sopra :)
io so quello architettonico, quello sopra nin zo ;)

Anonimo ha detto...

Letto...e, tanto per non smentirmi mai, non me lo ricordavo:-)
Baci
Chiara

federico ha detto...

come sempre devo ringraziarti Dario, sembra sempre di essere li, poco sopra a te ad osservare con fare ironico un mondo che non conosciamo e che ci sembra cosi distante e cosi vicino in fondo.
uno di questi giorni decido che ti vengo a prendere di peso e ti porto in giro per case editrici...

Luca ha detto...

A Dario ma che fai, ricicli??? Stai a raschià er barile?
Prima Moreno, poi i cartoneros... (che per incisio m'hai sempre spacciato il fatto che t'avessero menato e invece t'hanno solo alitato in faccia... sòla che non sei altro).

O almeno dai un senso a tutto ciò in funzione di una pubblicazione di un libro.
Un acquirente lo avresti di sicuro (d'altronde se ho speso più de trenta sacchi per la lonely della Cina, figurati se non ce butto un par de' scudi pe' un libro tuo...).

Fatte vivo.
Onnis

Dario ha detto...

A parte che la 'scarica bruta' del tizio nerboruto non era mica quella dal suo alito, se invece di una pizza e due crocchette mi finanzi un viaggio al mese o mi metti una famiglia di iguana nel sottoscala posso deviare sull'attualità, oh Onnis, e non faccio ricicciare certe storielle.

Ma considerando che:
- due-terzi dei nipoti e degli amici all'epoca manco c'erano.
- quelli che c'erano (cfr. Chiara) se scordano pure come se chiamano.
- Train de Vie c'era piaciuto
- fra una settimana vado nello Yemen e non si sa mai...

l'operazione riempimento del blog con storielle dell'anteguerra casca a cecio :)

p.s. questo blog è troppo piccolo per tutti 'sti Federico.

federico ha detto...

uhm uhm...
*idea!!*
da ora in poi firmerò i miei commenti con:
"se lo fa Rolf Potts puoi farlo anche tu!"
cosi almeno sai quale federico io sia.
___________
"se lo fa Rolf Potts puoi farlo anche tu!"

Luca ha detto...

Ma vattene in Giappone invece che nello Yemen... non t'hanno allettato le mie foto???


La derattizzazione ha funzionato oppure per la fame le pallette di cereali al cioccolato te le sei mangiate tutte tu?

Onnis

federico ha detto...

a proposito di giappone, parto il 18 dicembre proprio per il giappone, torno l'8 gennaio.
Si accettano suggerimenti, consigli di viaggio e tutto quello che vi pare :)
federico.celletti@gmail.com
o faccialibro!
___________
"se lo fa Rolf Potts puoi farlo anche tu!"

Luca ha detto...

ciao,

mi chiamo luca rossi, sono un giornalista praticante dell'ifg di urbino, ho lavorato all'ansa di buenos aires e a italia oggi e sto realizzando un reportage sui cartoneros che andrà, in prima battuta, sul sito della scuola di giornalismo (http://www.uniurb.it/giornalismo/informazione.html) e poi, spero, su qualche giornale o settimanale italiano. saresti disponibile a prestarmi, per caso, alcune delle tue foto che ho visto sul tuo blog?

se puoi, rispondimi subito, putroppo manca poco tempo.

grazie, buona giornata,


luca rossi
lucarossi85@hotmail.it
3402396267

Dario ha detto...

Io parto per lo Yemen sabato, e se non finisco accidentalmente nelle spire dei pirati del golfo di Aden torno alla vigilia del tuo volo per Tokyo, Federi'.
I consigli fatteli dare da Onnis, ma considera che è uno che sul cellulare ha la suoneria di 'Ok il prezzo è giusto' e che la sua conoscenza del mondo si limita ad un pezzetto di Giappone e al tratto urbano dell'A24.
Buon Natale e felice anno nuovo, archite'.

Dario ha detto...

p.s. Anna, approfitto del tuo ringraziamento 'per averti fatto conoscere' Gramellini (non hai idea di quanti ne ho ricevuti, in questi anni...) per segnalarti questo:
http://www.lastampa.it/promozioni/gramellini/default.asp

Mi sembra un bel pensierino per Natale.

Anonimo ha detto...

Ciao!
Visto che dal lavoro non posso accedere a Facebook, approfitto del blog (che tanto ormai è un po' di tutti noi, vero Da'?) per dire una cosa:

TANTI AUGURI Archite'!! Buon Compleanno!

Un bel viaggio mi sembra un ottimo regalo:-)

Grazie a Dario per il suggerimento sul sito della Stampa.

Baci a tutti!
p.s. io e Giancarlo invece, più banalmente, andiamo a Madrid per Capodanno. Anzi...visto che stiamo per prenotare un hotel, se qualcuno ha già sperimentato e vuole suggerircene uno...grazie:-)

Chiara

Anonimo ha detto...

C'è n'è uno molto carino e molto centrale in calle Siviglia!

Certo che siete tutti bravi: chi in Giappone, chi a Roma, chi a Madrid........ma solo a me me tocca passare il Capodanno a Gdansk?;-)

Dariè....quante soddisfazioni Federer...quasi come il tridente ( e stavolta la bilancia pende per Federer perchè non credo rivedremo il tridente spessissimo....ahimè)

Ingegnere

Luca ha detto...

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...e che la sua conoscenza del mondo si limita ad un pezzetto di Giappone e al tratto urbano dell'A24.
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Due luoghi a te completamente ignoti e ciò ti rode (soprattutto per il tratto urbano della A24)

Senza contare poi la tua straripante e malcelata invidia per la mia suoneria.

Federico, nel weekend mi riprometto di inviarti una mail sul Giappone.

Onnis

federico ha detto...

Grazie degli auguri Chiara!! e grazie della futura mail sul giappone onnis :) la leggerò tenendo come sottofondo la suoneria di ok il prezzo è giusto!! che fra l'altro non ho assolutamente presente perchè è sostituita nella mia mente (malata) dalla sigla di "qualcosa con il pranzo" di Corrado!! quella trasmissione assurda con una ruota di piatti!!
ho letto e sto leggendo una miriade di cose, quasi tutte però a sfondo viaggi o mare e quindi ritengo poco interessanti alla maggioranza, invece mi sta piacendo parecchio l'ultimo di Baricco "Emmaus" vi farà sapere... ho preso anche l'ultimo di Wu Ming, finalmente tornati in atmosfera "Q" dopo la pausa (non troppo apprezzata dal sottoscritto) sugli indiani d'america.
Ing... ti manderò una cartolina virtuale da Kyoto, dove passerò capodanno :D

Anonimo ha detto...

Federi', quella cosa con la "ruota di piatti" era Il pranzo è servito!! ma insomma, un po' di cultura sulla storia dei quiz televisivi!!:-) Invece Ok il prezzo è giusto era presentato da Iva Zanicchi e dopo anche da Gigi Sabani. Ricordi della mia infanzia...

Vabbè, Ingegne', ma allora ci sei? Ma quando torni a Roma? grazie per il suggerimento dell'hotel.

baci baci

Chiara

Dario ha detto...

Capodanno a Danzica, Simo'? Non dimenticare infradito e occhiali da sole, mi raccomando!
Luché, il tratto urbano dell'A24 me lo sono fatto un paio di volte pure in scooter, dopo aver saltato l'uscita giusta sul GRA ed aver fatto inversione al casello di Lunghezza!
Archite', Ok il prezzo è giusto j'allacciava le scarpe a il pranzo è servito...
Visto che l'unica recensione su Emmaus che m'è stata girata è la seguente:

http://www.ilgiornale.it/cultura/a_emmaus_riappare_baricco___nuovo_profeta_bamboccismo_letterario/baricco/12-11-2009/articolo-id=398399-page=0-comments=1?&LINK=MB_T

e che puzza del solito livore iconoclasta, ci fai sapere cosa ne pensi dopo averla letta?

In Yemen porto 'Rhapsody in black' di Bettinelli (perché sta in coda da un paio di anni, perché il sottotitolo è 'In Vespa dall'Angola allo Yemen' e perché se pure a febbraio si va in Africa si salta proprio la zona australe), 'Nel turbine della storia' di Kapuscinski, 'Breve storia di quasi tutto' di Bryson e 'Piattaforma' di Houellebecq.
Più 'Arabia Felix' un libello a tema che un ascoltatore mi lasciò in radio quando ero in giro e un altro curato dall'amico Mosé con le lettere di una migrante etiope nel percorso verso Roma.
La cosa bella è che la copia chde mi ha dato Mosé era inizialmente destinata a Giorgio Napolitano, quindi aprendo la copertina si legge la dedica: "Al Presidente della Repubblica..." :)


p.s. Federi', se serve una traduzione della mail di Onnis, io sono disponibile fino alle 11.30 di dopodomani.

federico ha detto...

c'è un problema evidente tra baricco e la critica, poi io resto dell'idea che mi fido solo della critica di me stesso perchè non ho bisogno di sentirmi dire se un libro mi trasmette emozioni e quali :)
e soprattutto, ognuno ha le proprie categoria attraverso le quali giudica il mondo, sono sempre stato Kantiano ed individualista.
la categoria dei critici per me è utile come le zanzare in inverno.

Mussie Zerai Yosief ha detto...

Sei un pazzo fratello!Una pazzia che vale la pena coltivarla con prudenza.
Però vedo che sai raccontare bene, quindi cosa aspetti a regalarci un bel libro diario dei tuoi viaggi?

bobo ha detto...

Federì... Auguri, in ritardo, ma auguri :)

Sulle vicende del viaggiatore sospendo il giudizio...

Un libro?
il titolo d'effetto c'è già:
La la strana storia del periodista e la cangurotta - Edizioni Nosghei

federico ha detto...

ho finito il libro di baricco, non mi ha entusiasmato, la prima parte mi era piaciuta molto, poi ieri sera complice la mancanza di tv, cronica da qualche giorno, l'ho finito... ad un certo punto è cominciato a "cadere su se stesso" non so spiegarlo meglio ora però questa è la sensazione che mi ha dato.
Non un pessimo baricco comunque, nulla di, fortunatamente, paragonabile a quella robaccia di "senza sangue" ma ancora distante dalla poesia di "oceano mare" "castelli di rabbia" e "seta", è vero che ha cominciato un corso diverso da un po' a questa parte... diciamo che questo romanzo è abbastanza in linea con "questa storia". In questo momento decisamente preferisco il baricco "saggista" de "i barbari" che consiglio a tutti.
Prima di addormentarmi ho letto la prefazione di "Altai" di Wu Ming, vi tengo aggiornati!
Dario
- ancora nessuna mail di onnis
- Piattaforma è bellissimo, se ti piace entri nel gorgo di Huoellebecq, e ti consiglio subito "le particelle elementari" è tutto li!
- nel turbine di K è l'unico che mi manca... facci sapere com'è
- Bryson mi sembra uno spreco :P
Bobo
grazie per gli auguri :)

Dario ha detto...

"...poi ieri sera complice la mancanza di tv, cronica da qualche giorno...". Archite', problemi con la sintonizzazione? :)
'Le particelle elementari' me lo son fatto portare un par d'anni fa a Melbourne e l'ho divorato a Sydney. Nel frattempo sono passato ure per 'La possibilità di un'isola'. Belli - sì - ma per scongiurare il rischio di raptus plurimicidi, ansie depressive e deliri catastrofistici Houellebecq va assunto a piccole dosi.
Su Bryson t'ho già detto la mia: dopo 'Down Under' secondo me il ragazzo merita ampiamente fiducia.
A proposito di Wu Ming - invece - ho preso 54 di ottima seconda mano. Il che potrebbe essere un cattivo segno. Che mi dici?

Mosé, fratello mio, quello che ha contatti con Terre di Mezzo sei tu :)

A proposito, Bobbi', l'edizione Nosghei è la succursale bellunese della No tengo dinero? Vuoi scommettere che mi darebbero comunque di più di quanto prendo ora? :)

federico ha detto...

54 è bello, non al livello di Q ma sicuramente meglio di Manituana.
Su Bryson ti darò retta e cercherò down under, probabilmente lo troverò vicino a Vagabonding di Potts che volevo prendere.
Houellebecq mi ha fatto entrare in un vortice strano, ho letto tutto quello che ha scritto di seguito, senza prender fiato con l'unica conclusione che la Famiglia è l'unica salvezza del genere umano e che i catastrofismi predetti da H sono il frutto di società senza alcun tipo di legame familiare degno di nota (vedi stati uniti d'america).
C'è da dire però che nonostante 8 anni di fidanzamento ancora non mi sono sposato ne penso a fare figli... quindi mah!!
la tv non l avedo perchè dopo aver aspettato qualche giorno sperando che il segnale analogico tornasse a farmi visita ho deciso di comprare un maledetto apparecchio che a pagamento mi ha fatto vedere male (per due giorni) i canali che prima vedevo bene gratis, per due giorni perchè evidentemente lo shock è stato si forte che il mio televisore (regalo di laurea) non ha sopportato i miliardi di canali monnezza e si è spento in maniera definitiva.
Per ora rimango cosi... in attesa di nulla.

mauro ha detto...

Ola Darietto,

hai ragione a riprendermi per la mia assenza ma la rete che posso utilizzare non permette l'accesso al tuo blog....sono pochi giorni che, grazie all'influenza A, un interno del cliente dove lavoro è assente e posso utilizzare il suo accesso (open)......mi sono cmq allineato su quanto ti accade e grazie a Dio, lavorando a Napoli ancora l'onda del digitale terrestre non mi ha raggiunto...buono Yemen e a presto contattarci.....

Anonimo ha detto...

ancora per poco...ora inizia pure in Campania:-)

Complice il fatto che per la prima volta da un anno e mezzo a 'sta parte sono un po' più scarica al lavoro (ma non durerà), mi sto facendo un po' di cultura sullo Yemen...in particolare su San'à.

grazie per gli innumerevoli consigli di lettura.
Al momento sono reduce da Coe ("Donna per caso"...deludente) e Doris Lessing (alcuni racconti...poco interessante), quindi ho bisogno di spunti.
Non so se amate il genere, ma mi accingo a iniziare il Signore degli Anelli, versione integrale. date le dimensioni però spezzerò con altre letture:-)

Baci a tutti e abbracci ai "partenti"...

Chiara

Anonimo ha detto...

Chiarè sarò banalissimo, ma a me il genere piace!
Fai tante foto di Madrid e postale: tanta, troppa nostalgia!

Per gli occhiali da sole non c'è problema: dato che tornerò nella città più bella del mondo il 19 Dicembre (per poi ripartire ahimè il 27) magari qualcuno me li regala per Natale....hai visto mai? ;-)

Grazie dei consigli letterari.
Federì, domanda indiscreta: ma a "Chef per un giorno...eri proprio tu?" (lo so sto indietro, ma mi è capitato di rivederlo da poco...e t'ho riconosciuto)

Ingegnere

federico ha detto...

Chiaraaaa!!!
Tolkien è stato il mio primo amore, un autore per tutte le età, il signore degli anelli l'ho letto per la prima volta a 12 anni e l'ultima mi pare l'anno scorso (anche se ormai ne leggo solo tratti e brani scelti); di tolkien ho letto quasi tutto quello che è stato pubblicato, ma in assoluto dopo il signore degli anelli consiglierei il Silmarillion: una sorta di bibbia, nel senso letterale del termine, dalla creazione del mondo al nuovo testamento.
Fra l'altro il film mi ha soddisfatto molto più di quanto avrei mai potuto pensare e consiglio a tutti la visione dei dvd con le versioni integrali di ogni parte (4 ore a parte per 12 ore totali ed altrettante di speciali!)

ing.. si ero io con annabella... quella puntata credo che l'abbiano mandata già 4 o 5 volte, ciclicamente mi richiamano compagni di scuola perduti per chiedermi dei miei capelli!
Doris Lessing, mi hanno regalato un suo minilibro sui gatti, simpatico ma non letteratura, per il resto non mi ha incuriosito nemmeno un po'...

bobo ha detto...

credo di essere l'unico a cui Q è piaciuto solo un po'...
vedo che torna e ritorna in molti discorsi come fosse una pietra miliare della letteratura... boh

federico ha detto...

beh pietra miliare è una parola grossa, il punto è sempre capire chi lo dice.
Per me ad esempio è un libro davvero ottimo, forse uno dei 10, però io ho una cultura limitatissima e soprattutto non ho conoscenza dei grandi classici quindi come dire... giudico la letteratura che conosco (che ho letto) e che in gran parte è stata scritta da gente che è ancora in vita.
poi come dicevo prima l'unico critico che conta sei tu. se a te non è piaciuto non credo che ci sia nulla di male, o no?
Comunque rileggere Q è una delle cose che volevo fare nel 2010 perchè i libri che mi piacciono particolarmente li rileggo sempre più volte dopo anni per vedere se ancora mi piacciono e cosa hanno di nuovo da dirmi.

Dario ha detto...

A nord si guerreggia e a sud si pirateggia. La domanda nasce spontanea... 'ndo vado?

federico ha detto...

a sud!
ho sempre amato Salgari!

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti!
Dario, statte accuort...
Chiarè, il Signore degli Anelli è splendido. Le due torri è dei tre libri quello che mi è piaciuto di più.
Auguri a chi è in partenza o è già partito per le Festività. Io avevo idee bellicose per il Capodanno in quel di Londra, ma causa lavori di rifacimento della palazzina in cui abito dovrò soprassedere...Vabbè.
Suggerimenti su un film e/o su un libro (lettura non troppo impegnata)da vedere/leggere?
Un abbraccio a tutti
Stefania

Anonimo ha detto...

Fede, per i dvd già dato. I film mi hanno "soddisfatto parecchio"...


Dario, statt accuort... (bis)

Stefania, posso suggerire ultimo filmone polacco con sottotitoli in inglese. Durata: 5 ore e mezza.
Detto questo qualsiasi cosa E' MEGLIO!

Un abbraccio a tutti

Ingegnere

Anonimo ha detto...

Ammazza Ingegne', deve essere divertente il cinema polacco:-)

Grazie a tutti per l'incoraggiamento e i giudizi su Tolkien...l'ho appena iniziato e mi sta già avvolgendo nella magia. Certo, leggerlo a letto è un po' complicato data la mole:-)
Non ho mai visto neanche i film (salvo qualche estratto).
Se mi piacerà come credo replicherò con il Silmarillion, come suggerito da Fede. e credo che con questi mi sistemo per qualche mese...

Dario, stai attento...

p.s. sarò banale e provinciale, ma io sto in prederby da domenica alle 17...sta salendo...

Chiara

AleRoma55 ha detto...

Innanzi tutto scusate la pausa.
Che bello vedere quanto di buono state leggendo. Io ho iniziato Anna Karenina (lo so che direte “du’ palle”!!) ma ritengo che certi libri vadano letti. Al mio ritmo le quasi 900 pagine del tomo mi impegneranno minimo due mesi. Intanto prendo appunti sulle vostre letture e poi si vedrà. Dariè quando torni? Ho scritto a Fabio Fazio e alla redazione di “che tempo che fa” per suggerirgli uno spazio per te nel loro programma. Ho dato tutti i riferimenti per verificare la veridicità di quanto gli ho descritto. Te toccasse rispolverà la famosa giacchetta blu modello Capitan Findus?!?

AleRoma55

Anonimo ha detto...

No, ma se mai lo chiamassero facciamo una colletta e gli compriamo un bel completino!! Ma che bella idea che hai avuto!!! E bentornato...Anna Karenina l'ho letto due estati fa e mi è piaciuto abbastanza. Di letteratura russa non sono granchè ferrata e volevo iniziare a colmare questa lacuna.
Baci a Margherita e saluti a tutti!!

Chiara

Dario ha detto...

Saluti da Mukalla.

Anonimo ha detto...

Ciao Da'...baci a te e Jes.

Chiara

mauro ha detto...

Per chi ha apprezzato il Signore degli Anelli non può mancare di leggere Lo Hobbit, antesignano della celebre trilogia....

bobo ha detto...

Mukalla? alla faccia... proprio a sud sud

federico ha detto...

ho visto un po' di foto di mukalla grazie a Googlearth... mi ha stupito la griglia perfettamente ortogonale su cui si sviluppa l'insediamento, mi sembra una caratteristica piuttosto inconsueta per il posto... o no?
Ci sono delle foto di mukalla che la fanno quasi sembrare una città :)

Margherita ha detto...

Ciao a tutti, solo un saluto prima di immergermi di nuovo nei doveri familari di questo periodo.
Chiara, comunque trovo anche il tempo per leggere ed ho quasi terminato la storia di Alexandros (la trilogia) che era lì in attesa da un pò; forse troppo romanzata ma senz'altro interessante.
Ti ringrazio per i baci che ricambio di cuore e comunque continuo a seguire le vicende di Dario e tutto ciò che di buono c'è su questo blog.
Un saluto.
Margherita

Dario ha detto...

Mukalla ha un a suo modo piacevole lungomare, ha una citta' vecchia decrepita e somiglia ad un posto moderno solo in una strada. Quella delle compagnie dei bus, una delle quali continua ad addurre scuse per non prendermi a bordo. Oggi venendo ad Aden con un'altra compagnia ho anche capito perche', visto che ad ogni controllo di polizia se va bene perdi 15 minuti e se va male oltre ai minuti perduti ti sequestrano il passaporto e obbligano il bus a viaggiare preceduto da un popo' di scorta armata.
Per il resto Mukalla somiglia purtroppo una discarica insalubre.
Saluti da piratolandia.
D.

p.s. stamane alle 5.30 mentre camminavo verso la stazione dei bus ho incrociato un tizio con la maglietta della Roma e considerando che poco fa un tizio per strada stava vedendo Celtic-Aberdeen sul suo televisorino, chances are che domani spizzo il derby dal golfo.
p.p.s. non vedo un occidentale da quattro giorni, manco in Tagikistan. Si trovasse almeno uno specchio, in queste bettole.

Anonimo ha detto...

Cassetti al 77°...
...e ho detto tutto!
Peccato che oggi al lavoro sono proprio pochini i colleghi lanzieli!
Un abbraccio esteso

Stefania

Anonimo ha detto...

Danzica giallorossa!

Ingegnere

Anonimo ha detto...

1 a 0 e tutti a casa...
e loro stanno andando in B!!

chiara

Anonimo ha detto...

Dariu', sei quasi di ritorno o sbaglio?
un abbraccio a entrambi

Chiara

Dario ha detto...

Simo', anche Aden è stata un po' giallorossa.
Stefania e Margherita, bentornate!
AleRo', in qualità di... ?

Moi je suis rentré. E appena Bobo va in pensione pubblica un centinaio di foto :)

Anonimo ha detto...

solo cento??
Chiara

Luca ha detto...

e pure stavolta l'hai sfangata ;)

Luca ha detto...

ero io, Onnis.

Dario ha detto...

Zucchi' - posso pure arrivare a 160 foto, ma in giro ci sono già 51 galleries... E poi stavolta a grande richiesta tornano filmatini e WMNA :)
Inaffidabile Onnis, hai più scritto all'architetto?

federico ha detto...

Bentornato Dario, Onnis ha scritto e lasciato preziosi consigli.. soprattutto su come spendere un paio di centoeuro a testa a notte in un Onsn strepitoso... ancora sto valutando la possibilità :D
Insomma alla fine anche lo Yemen si è rivelato un posticino tranquillo.. ma lo sai che in Altai, che nel frattempo ho terminato, viene citato spesso e volentieri lo yemen?
per inciso, Altai vale il prezzo del biglietto, ampiamente, è decisamente il proseguo di Q.
Oggi preso dalla solita foga, visto che ho finito un libro ne ho acquistati altre tre: Vagabondig di potts, america perduta di Bryson e giorni giapponesi di angela terzani (come poteva mancare proprio ora), li porterò con me in giappone assieme ad Amaltea (solito libro di mare vela e libertà) ed al Museo dell'innocenza di Pamuk, nell'ennesimo tentativo di vincere lo scrittore turco!
Aspetto le foto con ansia, soprattutto la versione cartacea sul tavolo affianco alla pizza!

AleRoma55 ha detto...

In qualità di: descrittore di luoghi, narratore di aneddoti, rivelatore di usanze; il tutto condito dai tuoi esclusivi album fotografici. Penso sarebbe una rubrica interessante lontana delle solite banalità che ci propinano in tv. Se Fazio e la redazione dedicheranno solo 5 minuti alla mia mail nella verifica di quanto ho descritto (senza un minimo di enfasi) non si lasceranno sfuggire l’opportunità di fornire nel loro programma qualcosa di diverso.

AleRoma55

Anonimo ha detto...

Auguri a tutti...

Bacio

Chiara