domenica 20 febbraio 2011

Another brick in the wall

Il nastro registrato dell'ufficio d'immigrazione te lo dice chiaro e tondo: ogni giorno il dipartimento analizza tredicimila richieste di residenza, cittadinanza e asilo politico. Quindi mettiti l'anima in pace e aspetta il tuo turno. Il fatto che io provenga da un Paese a democrazia limitata non rappresenta una scorciatoia (a meno che non mi butti nell'Oceano Indiano e mi faccia ripescare a Christmas Island), ma una complicazione. Nel senso che seguendo la prassi ho dovuto fornire i documenti di due gradi di parentela, una risma di generalità - biglietti aerei, estratti conto, mail e sms, fedina penale e carichi pendenti - ho dovuto ricostruire e trascrivere le date dei 103 ingressi e delle 103 uscite da ogni Nazione del mondo in cui sono stato negli ultimi dieci anni e mi sono dovuto sottoporre ad un check up per smascherare la mia intenzione di esportare sifilide, tubercolosi e sieropositività in un Paese che impedisce l'ingresso pure alle mozzarelle di bufala.
Neanche il fatto che mi sia sposato agevola la pratica: ora da un lato devo portare avanti la registrazione col Consolato italiano, dall'altro devo spiegare in un'intervista-interrogatorio telefonico con la delegata australiana per l'Europa che sta a Berlino come mi sono permesso di convolare dopo aver richiesto un semplice visto turistico. Il che è sospetto quasi quanto la coincidenza di aver messo piede in Egitto, Yemen, Marocco, Algeria e Libia giusto alla vigilia del patatrac.
Neanche il fatto che mia cognata lavori proprio nel dipartimento dell'immigrazione rappresenta una scorciatoia. Anzi, le hanno detto chiaramente se per caso la pizzicano a sbirciare la mia pratica le mandano una lettera di richiamo. E se poi prova a fare pressioni per accelerarla, la cacciano senza appello.
Tutto questo per dire che devo aspettare ancora qualche mese per ottenere permesso di soggiorno e di lavoro (ammesso e non concesso che i miei polmoni stiano a posto, perché qui non intendono caricarsi spese mediche extra solo perché ho l'abitudine di frequentare catapecchie) e devo lasciare l'Australia alla scadenza del visto turistico.
In realtà potrei estenderlo - il visto - ma mi costerebbe quanto volare da Kuala Lumpur a Parigi, e poi tanto dovrei comunque uscire e rientrare all'ottenimento della residenza.
Quindi tanto vale approfittare della scusa socialmente accettabile e prendere il volo di venerdì per Darwin e da lì proseguire per Manila, bazzicare qualche settimana le Filippine, poi salire sul solito trabiccolo Air Asia per la Malaysia e da lì fare una capatina di dieci giorni in Bangladesh (che è un po' come l'amore, quando meno te lo aspetti ritorna) prima di incamminarmi verso la Penisola Arabica con l'obiettivo di arrivare a Piacenza per il compleanno a reti unificate del babbo e della nipotina e magari - visto che ci sono - il 6 aprile a Milano.

p.s. Proprio in extremis mi hanno offerto il mio primo lavoretto extragiornalistico. Devo rimuovere dal muro del cognato di un cognato i 2600 mattoni che lo compongono. Possibilmente senza fracassarli.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

bè, Dariu', attento a non farti male mentre smonti il muretto:-)

diciamo che ti sono venuti incontro per permetterti un'altra parebtesi di libertà prima di dedicarti a tutti i tuoi doveri coniugali...
Comunque, a parte gli scherzi, forse un po' esagerata e troppo limitativa questa procedura, ma quasi quasi la preferisco alla regolamentazione dell'immigrazione inefficiente e nulla che vediamo da queste parti (e non è che sono leghista:-)).

Ma il 6 aprile vai anche a testimoniare?

baci
Zucchi

Dario ha detto...

Più che smontare il muretto gli ho amputato mezza casa. Stanotte dormono all'addiaccio. Io invece a casa manco ci arrivo dai dolori.

p.s. Ingegne', certo che passare dall'architetto Celletti ad un nerd come Onnis...

Anonimo ha detto...

Dario......Dario......

Diciamo che all'architetto devo le mie più profonde scuse per "la buca" tiratagli lo scorso sabato....anzi chiedo a tutti un pò di comprensione....il periodo è nero, l'umore nero....e ci mancavano solo gli attacchi di panico!


Comunque faccio pubblica ammenda!


Eppoi almeno Onnis si è proposto....a differenza tua che prometti d'insegnarmi e poi sparisci in Australia.... :-D

Chiarè...il mostriciattolo/a ha preso dal padre: tutta discrezione...eppoi che è sta moda di mostrare in pubblico le vergogne? Mi ricorda qualcuno....meno male che già è diverso! ;-)

Stefania: grazie delle parole. Un abbraccione!

Ingegnere

Anonimo ha detto...

Brevo, straordinerio, con grande umiltè e sensa arrogansa!
Ma a Roma quando ce ricapiti?
AMV

AleRoma55 ha detto...

Come dicevano ai miei tempi i Jethro Tull: "Thick as a brick"

AleRoma55

Dario ha detto...

Anto' da metà aprile a metà maggio sicuramente. Poi dipende dalla burocrazia australiana.
Quindi prendi nota Simo', che qualche giro fotografico ci scappa...
AleRo', pensavo citassi il ballo del mattone :)

p.s. nella classifica delle citta' piu' vivibili del pianeta, Melbourne figura al secondo posto, Dhaka al penultimo...

Anonimo ha detto...

Ma la prima è Vancouver...infatti mi trasferirei in Canada:-)

Posso partecipare ai giri fotografici col pancione:-D?

Baci

Zucchi

federico ha detto...

finalmente hai iniziato il tuo vero lavoro... ma per fare il muratore non serviva mica andare fino in australia, un posto te lo rimedio io, qui poi posso raccomandare senza tema di essere "richiamato" o licenziato...
ing, fatti passare gli attacchi di panico, chiamami e ci facciamo una passeggiata e "casualmente" potresti conoscere delle ragazze :D
visto che io sono bravo a conoscerle ma non molto a tenermele...

Dario ha detto...

Zucchi', lì fa troppo freddo per te.
Federi', a 20 dollari l'ora???
A proposito... dopo il debutto come muratore è arrivato anche quello ai microfoni di Rete Italia, la radio degli italiani di Australia. Il direttore mi ha intervistato per un'ora buona, neanche fossi una celebrità. Non so se s'è esaltato più per una citazione di Chatwin o per gli aneddoti (triti-e-ritriti lo so, ma ci sarà qualche vantaggio nel cambio di continente, no?) su Totti.
La chiacchierata gli èp piaciuta talmente tanto che la metterà in podcast da qualche parte, fra quella con Christian e quella con Nicola Arigliano, pace all'anima sua.
Intanto dall'Immigrazione mi hanno fatto sapere che i miei polmoni siano bolliti ma che al governo australiano non sono del tutto dispiaciuti, quindi appena lascio il Paese mi riconosceranno la residenza.
Posso partire in pace.

un geometra ha detto...

bella coppia... e dove andate a rimorchiare, in urbanistica?

Luca ha detto...

Che trio!
Christian - Arigliano - Castaldo

Zeman ci costruirebbe una promozione.


Onnis

Anonimo ha detto...

....o se non una promozione....un tridente d'attacco. Solo che Dario farebbe Del Vecchio........................................o Balbo dell'ultimo periodo?

Ingegnere

Dario ha detto...

Atei, prima o poi porterò la luce nelle vostre vite grame.
Comunque la bilancia nuova di zecca dice 71,3kg (con 17% di grassi corporei e 53,8% di positività dalla linea dei 6.25m). Quindi o quella vecchia era sballata di brutto oppure le 17 ore e mezza di muratoraggio (mi ci pago 10 giorni in Bangladesh da SIGNORE) hanno sortito effetti doppiamente benefici.

Atei ha detto...

hai fatto sta scoperta...

ingegnè ma quale delvecchio...al massimo marazzina...

giancarlo

Luca ha detto...

Più Fabio Junior direi.


PS:
complimenti per aver passato l'esame fisico!


Onnis

bobo ha detto...

boh...
io ricordo solo che aveva un piede solo, ed era quello che faceva perno...

sorna ha detto...

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Immigrazione australiano