
In Nicaragua mi sono posto un sacco di quesiti di fronte ai muri. Variopinti tanto se non piu' della media del continente. Storicamente, l’abitudine di colorare le
facciate è un’eredità degli immigrati dall’Andalusia
e dalla costiera Amalfitana, che hanno trasportato le loro abitudini al di là dell’Atlantico, da Tijuana alla Terra del Fuoco.
Gli edifici sono più colorati nelle città costiere dell’America latina perché
le navi in arrivo dal Vecchio continente lasciavano a riva tutti gli scarti.
Tra questi c’erano anche dei barattoli di vernice, che veniva raccolta e
utilizzata dagli abitanti del posto. Visto che la vernice spesso non bastava
per colorare tutta una facciata, le case finivano per essere dipinte con vari
avanzi di vernice. Esempi molto chiari si possono vedere a La Boca, a
Valparaiso o a Trinidad di Cuba.
Quanto al motivo per il quale questa usanza sia
diventata un marchio di fabbrica, le risposte sono varie. A differenza della
maggior parte del mondo occidentale, questi Paesi non sono mai stati soggetti
ad una forte regolamentazione, e se altrove le persone costruivano case seguendo
delle regole rigide, i latinos potevano sostanzialmente fare come di testa
loro, seguire i propri gusti e desideri. Il che non portava a nessuna
omologazione.
Usare una varietà
di colori, poi, col tempo non sono è diventato un modo per affermare la propria
individualità, ma è stata soprattutto una necessità. Nelle città brasiliane
come Ouro Preto o Salvador de Bahia, le case erano colorate perché non
esistevano gli indirizzi. Quindi per indicare dove abitavi o dove si trovava la
bottega del liutaio, dovevi menzionare “la casa gialla brillante nella strada
del mercato” o qualcosa del genere.
Questo
spiegherebbe (il condizionale è d’obbligo, qui sto mettendo insieme riflessioni,
teorie, spunti e deduzioni – non sia mai che qualcuno sappia qualcosa) anche una
buona spiegazione del motivo per cui raramente vedi due pareti dello stesso
colore, una accanto all’altra. Se la mia casa è rossa, è più probabile che il
mio vicino dipinga la sua verde acqua, il prossimo blu e così via.
Una volta diventata una caratteristica in tutto il continente (e mezzo), il
fattore estetico ha preso il sopravvento. I messicani dovevano dipingere le loro
abitazioni e le loro attività commerciali per migliorare l’aspetto delle loro
città, almeno nelle strade principali dei paesi. I governi locali, cioè, fornivano
di proposito vernici colorate alle persone che vivevano in povertà per far sembrare
le loro dimore meno malandate.
Infine, il messaggio in codici implicto. “Porque en los barrios, como en la naturaleza, los
colores furtes significan peligro”.
In nessun altro posto al mondo come in
Nicaragua, una serie di
cose m’hanno richiamato l’attenzione, fatto pensare e
suscitato domande senza risposte. Tipo.
Perche' ci sono scuola bus americani degli anni Cinquanta arlecchinati con icone religiose e altri rigorosamente gialloneri, conservati come quando uscirono dalle fabbriche Ford, con ancora le targhe degli Istituti dell'Alabama e il mocciolo di Forrest Gump?
Perche' entrambi alternano melasse melodiche a base di sufrimiento alla colonna sonora di Robin Hood in versione spagnola ("...todo lo que hago, lo hago por ti") a Yo no te pido la luna in ritardo di un quarto di secolo rispetto a Fiordaliso?
Perche' nella libreria Don Quijote di Leon non c'e' nulla di Cervantes (e di Garcia Marquez, e di Neruda, e di Galeano) ma c'e' La signora Dalloway di Virginia Woolf, per giunta in italiano? E perche' finisco per comprarla leggerla?
Si possono ravvisare gli estremi della concorrenza sleale fra le tre roulottes specializzate nei perros calientes di fronte alla chiesa di San Juan Bautista, visto che una si chiama Toto, una Tato e una Tito?
Perche' l'aggettivo carretero mortifica il giovine che esagera con le avances ma non si usa per le ragazze che dopo 4 minuti ti dicono che sei perfecto, dopo 8 che sei so insightful, dopo 12 che sei intellectuel e dopo un quarto d'ora ritengono i tempi maturi per il primo bacio e te lo schioccano per strada senza preavviso?
Perche' nel raggio di cento metri c'e' l'impresa di pompe funebri
El rosario, la clinica veterinaria
La confianza, lo studio dentistico
La porcelana, la farmacia
El calmante e il manifesto politico che promette
Hechos, no palabras ma nessuno si sogna di portare Costantiño in tv?
Il Nicaragua mi mette tutti i giorni di fronte a quesiti complicati.
Tipo... perche' c'e' qualcuno che scrive sui muri avvertimenti come quello della foto?
Ok, nella sostanza non c'e' niente di eccezionale; in India inviti del genere sono diffusi e puntualmente disattesi. Anche perche' li' non si minaccia l'arresto e poi perche' ci sono cose che quando arrivano, arrivano.
Premesso che e' sconveniente e financo disgustoso e che a Donetsk ho rischiato un arresto per molto meno, quel che non capisco e' il perche' dell'uso della verbo riflessivo.
Cos'e', uno non e' piu´ libero di farsela addosso?