domenica 5 agosto 2007

Casa Italia


Boom! E il copertone del camion si lacera. Terra e polvere. La gomma scappa via e sbatte sull'asse della marshrutka. Granita di sassi sui vetri e sul tetto. Il bestione sbanda e noi dietro a lui. C'e' anche una mucca in mezzo alla carreggiata. Escursione fuori. A me gia' veniva da vomitare prima. Pattinata, scodata, inchiodata. Imprecazioni in quattro lingue. Benvenuti in Armenia, il piu' antico Paese cristiano del mondo. Giustappunto.

Due frontiere chiuse, una per dignita' una per sicurezza, due rigide per abitudine. Difficile radicarsi un territorio tutto gole e valli conteso da un centinaio di minoranze. Quasi proibitivo sopravvivere se i vicini di casa sono gli zar, gli scia' e i sultani. Se poi neanche i compagni di sventura ci sopportano, la paranoia puo' diventare la specialita' della casa. Il XX secolo si e' aperto con un genocidio che ha spento un milione e mezzo di vite e ha allontanato 7 milioni di anime, e si e' chiuso con un paio di guerre e con una ripresa economica pilotata dall'esterno. Oggi gli Usa foraggiano, la Russia sorveglia, la diaspora garantisce, la Chiesa in qualche modo protegge. Una spiritualita' non ostentata, un orgoglio identitario che non puzza di nazionalismo e che non pretende di vantare crediti morali con la Storia tengono insieme la testa cosmopolita e il corpo ancora irregimentato. Yerevan e' un puzzle stranamente armonico di stili e direzioni. I ragazzi taroccati d&g, gli uomini col parrucchino, le donne con le extensions, i poliziotti coi cappelli a tese larghe, le Ziguli con l'arbre magique a stelle e strisce. Qui con i caffe' e le boutiques gioca a fare la Barcellona. Li' con la retorica dell'ideologia, i monumenti alla vittoria e i casermoni nelle varie tonalita' dell'angoscia sembra la piu' inquietante delle Novosibirsk. Sotto la metro l'afa dei suk mediorientali. In generale la Francia e' molto piu' vicina dell'Azerbaigian e dall'interno del baule di metallo si respira il mondo. E c'e' un insospettabile traffico di stranieri.

Dorota m'aveva preso per israeliano. Io francamente l'avrei presa e basta. Ma c'era Martin, che l'aveva accompagnata in autostop da Praga fino alla cima di Nemrut e potevo apparire scortese. Lei aveva studiato a Padova e lavorato a Taormina, io avevo dovuto fingere di accontentarmi di sgranchire il mio italiano anchilosato da un mese di ipocinesi cerebrale. Fino all'Envoy, il caravanserraglio all'angolo di via Pushkin, con le sue tre generazioni di avventori. Dove transita Lukasz di Wroclaw che lascia il posto a Lukasz di Varsavia, dove passa Karen - anche lei danese e anche lei antropologa - che va in Georgia a studiare una comunita' turcofona rientrata nella regione dopo le deportazioni di Stalin e intanto legge Maiali in cielo della Kingsolver, e dove c'e' Toshifumi, che un tempo si faceva impacchettare il tour italiano comprensivo di Nakata e ora attraversa Cina, India, Pakistan, Iran arrivando qui con una gran sete di alcool. E c'e' Mikhail, il moscovita che alterna monosillabi a sorsi di Ararat, quaranta gradi mattutini di cognac. Scatta foto e fa l'editore di se stesso, ma si limita all'occidente dell'ex Urss perche' a Groznij ha esperito incontri troppo ravvicinati quei "combattenti folli" dei ceceni. E dei musulmani non vuol sentir parlare. La pena, la vergogna o l'indignazione non rientrano nella parentesi sulla Politkovskaja. La stima poco. "Le torture dei soldati russi le hai viste?" "Si'" "E le hai documentate" "No". E c'e' Mara, mezza di Afragola e mezza di Palmi. Studentessa di arabo dirottata sul turco da un professore latitante e poi finita ad Istanbul fra le adorabili braccia di Rachid, per il quale ogni giorno che passa con il sole divento piu' buio. E c'e' la notizia che il compunto Maesano nel '99 si strafece di samagonas, la vodka artigianale lituana, altro che campo di volontariato. Il delatore e' Daniele Baglioni da ponte Milvio, il ciprologo autore della celebre Piccolo amore del Caucaso. E c'e' Fabio, che a Todi si divide fra l'arte del ferro battuto e i dagherrotipi e ora in mancanza di meglio viaggia col Geri Serbelloni Mazzanti vien da Milano. E c'e' la cucina. Che cerco di far saltare in aria preparando rigatoni Divella in salsa al tonno Agnesi nel bollitore elettrico. Per punizione lo staff mi fa dormire su una brandina. Per ripicca, al secondo tentativo cerco di far saltare me stesso. Ma la soda a contatto con l'acqua friccica un po' troppo. Dal terzo in poi mi dedico a l'unica cosa che so far bene fra i fornelli. Niente. Tanto a me pensano Tiziana e Stefania. Insegnante la prima, aspirante criminologa la seconda, Papa girls de sostanza, lazialotte solari con gli attributi e con un vuoto di monasteri da riempire, quando partono per il Karabakh mi lasciano pane, formaggio, pesche e un biglietto. "Ti auguriamo di trovare persone fantastiche la meta' di noi". Quantitativamente quasi scontato.

p.s. E c'e' infine l'agronomo di Lille, venuto a scoprire quale delle ventimila specie di patata e' la piu' adatta a questi terreni, che straccia il record di complimenti su due giri di luppolo e prima di tornare in campagna mi consegna una boite da 12 di Carex avvolta in una dedica. Firmata amicalement, Christophe.

25 commenti:

paola ha detto...

"Non avvenga per me di essere preso dalle doglie del parto e non partorire,
di compiangere e non versar lacrime,
di meditare e non sospirare,
di annuvolarmi e non piovere,
di correre e non giungere…" (Gregorio di Narek, X sec)un inno antico alla ricera di pienezza e di completezza...Mi dispiace che non puoi farci sentire la musicalità della lingua e della musica armene così antiche e profonde, immerse tra multiculturalità, modernità e tradizione di cui ci hai dato un bell'assaggio.

Per caso l'hai trovato il centro di cultura estetica (o qualcosa di simile) per l'infanzia?

bobo ha detto...

Casa Italia?
Quella mitica di Matarrese?
E le foto di Galeazzi in doppio carpiato sul buffet mentre sniffa un po' di scaglie di parmiggiano d.o.p.?

Anonimo ha detto...

A Darié, che t'aspettavi dalle acquilotte, se in Nord normalmente si nutrono con pagnotta e pecorino, non potevano che lasciarti pane e formaggio. Lo so che la pancia è debole però non dimenticare che sei sempre "il ragazzo delle seppie" e non "il pecoraro delle caciotte" e poi, una volta i burini non erano famosi per il formaggio con le pere? Il formaggio con le pesche non l'avevo mai sentito.

Bella

AleRoma55

Anonimo ha detto...

....dubito che dovro' insegnarle quello che tu speri io faccia. Al limite lo dira' da sola perche' se ne rendera' conto.....

Aprile 2008 mi sembra una bella data.....magari scegli l'8 agosto 08 cosi' puoi classificarti come l'ottava meraviglia dei tempi moderni, non prima di aver creato l'apposito web site.

Scusa ma non ho capito, stai facendo un tour organizzato oppure sei passato da una comunita' NGO?
Non mi dire che in una sola escursione (durante la quale hai anche avuto un icidente) hai conosciuto tutta questa gente della quale hai gia' tratto il profilo psicologico, le capacita' emotive e le ambizioni sensoriali nonche' vita, morte e miracoli?
......vedi che ho ragione a dire che ti inventi "quasi" tutto?

Comunque sia continuo leggendoti.
Ate mais

G&fam

fulippo: di quello che mi hai scritto ho solo capito che saresti felice di venirci a trovare (non vedo l'ora).
Dalla parola "annaca" per raggiungere quel ragazzetto impomatato (almeno io le fisse fesse le avevo quando ero giovane), nun aggie capit nu cazz. E' vero che sono un po' intontito dall'umidita' pero' faccio anche finta di non aver capito quello che dici.....shhpiegati meglio!
Ah, epprima che t' shhpieghi salutam'alla famigghia.....

fulippo ha detto...

Tra qualche giorno ci rivedremo tutti a Kamarina. Ogni anno qualche PIRLA in meno e qualche pargolo in più. I pargoli me li ciuccio, ma i PIRLA mi mancheranno.
Sicuramente la "Classe A" si comporterà meglio della marshrutka altrui ma questo non vuol dire che il nostro DariON Chisciotte debba sostituire il suo prode destriero.

annadp ha detto...

Buon viaggio,caro Dario ma non pensi mai "come mi è venuto in mente,di fare tutto questo?"Comunque sono certa che la tua passione in quello che fai sia superiore a tutto.Un caro abbraccio

TED74 ha detto...

sono una persona estremamente curiosa, e quindi ti invidio.
ma sono anche una persona estremamente pigra, e quindi non ti invidio più!
:-)
complimenti, è davvero interessante, anche se a volte non capisco di cosa parli :-)
prima ti ascoltavo, in radio
ora ti leggo, sul blog
ti rimane di fare un video del viaggio, così ti vedrò anche
:-)

Dario ha detto...

L'italiano continua ad essere davvero ostico, per qualcuno.

Anonimo ha detto...

"Acquilotte" era voluto

AleRoma55

paola ha detto...

è tutta questione di interpretazione

Anonimo ha detto...

sciogliamo immediatamente un dubbio dei più...
ma i Carex sò na marca de preservativi armeni???
"armeno" nun te li sei dovuti comprà...
PDV
P.S.: lo sò che sò i carecs...ho visto su internet...

Dario ha detto...

Oggi in Georgia c'era il sole, ma su Tblisi pioveva...

http://www.cnn.com/2007/WORLD/europe/08/07/russia.georgia/index.html

(e domani si va a Kasbegi,piena Ossezia del Sud)

Anonimo ha detto...

...si piovevano missili...

fai il bravo
G&fam

paola ha detto...

tanto per andare a documentarsi sul campo....
è meglio che in Georgia le tue lezioni di russo te le dimentichi
в распрощаться, один включать

Anonimo ha detto...

Sei in Ossezia? Un bacio veloce da me e dal biondo dal pc dell'albergo in Toscana dove stiamo...Ci sentiamo con piu' regolarita' dal 20 agosto...Ma "l'avrei presa e basta" l'hai pensato davvero???

Anonimo ha detto...

....che figo che sei fulippo. Ora hai anche la "classe A"....."A" di annaca o di As...zo?....altre varianti lasciamole ai posteri senno' facciamo scandalo in questo blog!!!

Ora, che DariON Chisciotte (ah, ah, ah simpatico! ma da dove hai tirato fuori questo humor?) non risponda alle domande lo capisco perche' ormai mi snobba ma, che tu faccia lo stesso mi preoccupa.
Poi per farmi venire le lacrime agli occhi ci vuole un momento. Prima la gelatina, dopo Kamarina......sei sempre il solito stronzo (senza la "A" di annaca) eppure, ti voglio bene lo stesso.

Uno dei Pirla (grazie caro) con fam
G&fam

PS: dimenticavo, se tu ti tieni anche la mia di pargola, vengo "de una vez" a Kamarina o ovunque tu sia

Anonimo ha detto...

....da Repubblica con tanto di "s" .......

Tblisi denuncia un rais aereo: "Due caccia-bombardieri hanno sganciato una bomba nel nostro territorio". Mosca smentisce: "Mai violato il confine georgiano". Convocato l'ambasciatore russo e quel senzatetto di Castaldo.......

t' laggie ditt....abr l'uocchie oppure usa la "Classe A" che e' antimissili :-)

G&fam

Arianna ha detto...

Ciao Dario, ci manca la tua voce la mattina ...
un bacione ovunque tu sia ...

Arianna (... da Ostia!)

MarcoKite ha detto...

Caro Dario, dopo qualche giorno di assenza (troppo preso dall'organizzazione del Rooftop Rock, ma tanto il 13 pioverà e mi manderà tutto all'aria), torno per dirti che ho intercettato una partita di visti turkmeni.

Ne ho 47, se vuoi te ne posso spedire uno col piccione viaggiatore, dimmi solo dove faccio il recapito. Pagamento in contrassegno, mi accontento di un buono per un weekend dal Bebo, oppure di un buon ufficio da parte tua presso Dorota, o anche Marina (sai che amo le musiciste).

Ps: ma è vero che Yerevan è la versione furgonata?

macchiadesugo ha detto...

Pare che Missoni abbia contattato i gestori del bebo per alcune delucidazioni tecniche riguardo la variegata e complessa coloritura e tessitura delle tele per materasso locali...

Anonimo ha detto...

http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/esteri/russia-georgia/georgia-conferma/georgia-conferma.html

nesco ha detto...

Darietto, va bene godersela in sozzi ostelli, ma non sara' ora che ti incammini - non mi vorrai mica lasciare solo in terre ignote, tra dieci giorni! : )

Se tutto va bene sulla piazza di Buchara ci sto gia' alle 16 (o alle 18) 8-)
Ho scoperto che sul sito delle ferrovie tedesche ci sono gli orari dei treni di tutto il mondo
http://www.bahn.de/p/view/international/englisch/international_guests.shtml

Accorati e partecipati abbracci da tutta la comunita' berlinese..

.a

stefano ha detto...

Nutro il fondato sospetto che, di questo passo, è assai più probabile che tu finisca fidanzato con un Martin piuttosto che con una Dorota. Non che mi facessi illusioni, conoscendo il tuo ascetismo di vecchio onanista. Spero tu trovi anche il tempo per rilassarti, tra improbabili esibizioni ai fornelli ed esplosioni di pneumatici in corsa. Ma, anche qui, non mi illudo troppo. Sono in partenza per Ponza, che di armeno ha solo il porto nei giorni attorno a Ferragosto. Io sarò là tra poche ore, a caccia non di Dorote ma assai più prosaicamente di ricciole. Stammi bene, incallito sodomita.

Anonimo ha detto...

a propo di famiglia italiana (aggiungo!) berlinese..

cxxxo! mi sono accorta che sto indietrissimo con la lettura dei post qui, va boh, domani recupero! domani, come sempre.. ;P
cmq antonio qsta è la famosa "foto perfetta" che ti è mancata in giappone..ricordi alla cerimonia di "magiamento del riso" a nikko??!!
(il mondo penserà che nn so neanche io quello di cui sto parlando!)

se il nesco ti raggiunge è anche un po' colpa mia..anche se nn so bene perchè, ma lui così dice!
buona continuazione!
c

PS. io ti raggiungo in australia!!

Dario ha detto...

Chiaretta, portarmela a spasso per la Mesopotamia come ideale compagna di viaggio... che avevi capito!

Ste', sapessi come e' ameno il lungo latrina di Baku...

Doppio grazie alla C qui sopra.
Primo perche' e' stata l'unica a far riferimento alla foto (gli altro o so' ciecati o c'hanno il cuore di pietra...), secondo perche' mi mandera' antonio a sostegno (il problema e' arrivarci, a bukhara, che' il Caspio non promette NULLA di buono) e terzo perche' lei stessa mi raggiunge in australia. Se poi capissi di chi si tratta sarei ancora piu' contento.
Dario