venerdì 14 settembre 2007

[No]Mad's Land

Quando il doganiere kazako m'ha chiesto se ero un terrorista armato io l'ho capito che la sua domanda era di routine. E' lui che non ha inteso il sarcasmo del mio si', e prima di lasciarmi andare a Bishkek ha preteso che svuotassi lo zaino e gli spiegassi cosa conteneva la scatola fucsia avvolta nella dedica di Christophe.
Nella citta' un tempo intitolata alla memoria frustrata di Mikhail Frunze il primo impegno e' diplomatico e mi porta nello stanzone del cosiddetto console a chiedere la possibilita' di ri-transitare per il lembo sudorientale del Paese, visto che una volta entrato in Tagikistan e' impossibile proseguire per la Cina, e se imbocco il Pamir non ho altra via d'uscita che Kabul. 59 dollari la prima richiesta, 21 il prezzo concordato dopo una contrattazione infinta sotto lo sguardo di un Buddha di bronzo, un unicorno di argento, un elefante di latta e un plotone di microspie. Come kazaki ingentiliti dal confronto con le montagne, i kirghizi sono gente mite. Che non ha rimosso tutti i simboli sovietici per indifferenza, più che per devozione. Alle spalle della vecchia stazione dei bus di Bishkek, da qualche mese Ernst ha incastrato due yurte nel giardino, ha costruito un dormitorio e ha messo la sua casa a disposizione dei saccapelisti. Ernst non immaginava che il mondo producesse tanti squilibrati. A settembre s'e' cosi' ritrovato fra i piedi Dan, l'inglese che per questo viaggio s'e' comprato due fotocamere, due computer e un pick-up, ed essendo percio' rimasto senza fondi deve dormire nella tenda piantata sulla sua auto e fare colazione ruminando corn flakes a secco; Alain, lo svizzero che con l'oscurita' assume le sembianze di Mr Bean alle soglie della cirrosi epatica e non sempre ritrova la strada di casa; Zakaria, l'iraniano del '44 che indossa la tuta della nazionale di cricket per la quale giocano i suoi tre figli e che con la scusa della pensione e' scappato dagli obblighi del Ramadan o Borish, il turco che denuncia venti ragazze, di notte smanetta con le suonerie del cellulare e di giorno smanetta sotto la doccia. E infine il pachidermico Miguel. Carnagione olivastra, barba e turbante da sikh, in testa sempre il chasidic - un copricapo da ebreo ortodosso - e ai piedi sempre gli scarponcini con i quali cinque anni fa e' partito da Barcellona, dove tornera' per festeggiare il Natale coi suoi, arriva in autostop da Osh e fracassa i gia' precari equilibri dell'ostello. Confuso, chiassoso, ciondolante e bruciato dalle 3 bottiglie di vodka giornaliere che nonostante tutto dice di reggere tranquillamente, ha trascorso un anno in Giappone e uno in Cina ad insegnare spagnolo, e' stato arrestato a Chisinau e Tblisi in stato di ebbrezza ed e' passato un paio di volte per l'Afghanistan sempre col cappello da rabbino sulla crapa rasata. Si definisce cattolico, sostiene di conoscere a menadito la Torah e qualche filosofia orientale, ma agli avventori della Nomad's home di Bishkek risulta solo che abbia imparato ad esplorare le cavita' nasali col pollice, ad emettere flatulenze mente erutta cosi' da ridurre l'effetto di almeno una delle due manifestazioni di disagio interiore, e ad inviare tre santini alla madre quando e' a corto di soldi. Lo sconquasso che provoca di giorno e' nulla in confronto al pandemonio che fa di notte , e la mattina in cui una recinzione viene accidentalmente abbattuta, anche il cane lo incolpa.Invece e' stato un tipo gallese, che s'e' ubriacato con un polacco e un'olandese mentre io facevo le 5 in discoteca con sua inappetenza Blaz, il geologo di Nova Gorica dal cervello fumante, e con sua solarita' Eva, che ha mollato Praga per cercare lavoro ad Almaty. Nell'arca di Ernst frequentata da una ventina di reietti di una quindicina di nazionalita' e' con loro che faccio comunella. Il giorno appresso, la ceca dagli occhi di ghiaccio insiste per accompagnarmi di nuovo dal console e per scarrozzarmi per Bishkek con la sua Niva 4x4. E siccome adora il cibo italiano e soprattutto tira sempre piu' quel coso li' di quell'altro coso la', mi faccio trascinare pure all'Adriatico: carpaccio e arrabbiata per lei, olive ascolane e strozzapreti per me alle 5 del pomeriggio. Tanto sempre zero a zero finisce.
Nel giro di ventiquattro ore Ann, Bart, Bostjan, Clementine, Joe e i miei compari si sparpagliano verso tre punti cardinali. Così per conservare un briciolo di lucidita' non mi resta che fuggire dal manicomio di Bishkek con due medaglie al merito - una foto strappata a Miguel e tre sorrisi strappati ad Eva - e cercare un po' di quiete sulla sponda meridionale dell'Yssik Kol, un diamante blu elettrico incastonato fra cime oltre i 5mila metri. E' il secondo lago navigabile piu' alto del mondo e di gran lunga il piu' lontano dal mare. Durante la guerra fredda il Cremlino l'aveva trasformato in un poligono per sottomarini, ma i danni sono stati contenuti, e tutt'attorno la natura esplode generosa. Cavalli di Przewalski, yak, faraone, upupe, pesci, alberi da frutto, ragazzini che galoppano su pelli di pecora e anziani con i loro khalpak, i cappelli da folletto, in groppa a ciucci ne fanno un luogo fiabesco. Su consiglio di Blaz mi fermo a Kadji Say, un villaggio stretto da imponenti rocce rosse, e mi sistemo da Vera, una donna costantemente indaffarata che ospita una famiglia siberiana. E che in tutta la sua vita non ha mai visto un italiano. Poi mi butto in acqua. Confermando che se qualcuno s'e' potuto permettere di chiamare questo specchio lago caldo e' solo perche' al mondo e' tutto profondamente relativo.
Miguel
La sera, infine, vengo invitato al party piu' selvaggio dell'anno. Si festeggiano i 3 mesi di Aisalkin e a me spetta il posto d'onore, accanto alla matrona di 85 anni e davanti ad una tavola sulla quale riconosco a stento la provenienza di meta' del cibo che mi infilano in bocca. Quando scoprono che sono holostiak - single - e pretendono che inviti a ballare Alona, la zitella monociglio dal baffo troppo abbondante per i miei gusti, rammento un precedente impegno inderogabile e scappo da Kadji Say, incamminandomi verso occidente. Alterno passeggiate a strappi in auto, supero Bokombayevo, Tort Kul e Ak Sai finche', dalle parti di Kara Koo, mi carica il furgone di Aleksej, che un tempo sparava e adesso consegna medicinali alle farmacie attorno al lago.

Per quattro ore cantiamo ogni robaccia settantaottanta che il suo mangianastri ci propina, da Kalimba de Luna alla Colegiala, da Pupo a Sabrina Salerno, e nonostante l'olio finito torniamo fumando a Bishkek.
Dove ritrovo Dan, Borish, Alain e Miguel, ahime'.

19 commenti:

Anonimo ha detto...

Eccomi qua...arrivo al lavoro e trovo tue news!! Oh, io pensavo che fossero pochi a girare il mondo come te...E invece a quanto pare ce n'e` di matti ingiro:-) Senti, ma com'e` questa Eva? E le olive ascolane sapevano di olive ascolane? E non ho capito...hai deciso per il Tagikistan o per il Pamir? Qua solita banale vita. La Mclaren e` stata punita per modo di dire (multa e niente campionato costruttori..ma il mondiale piloti e` suo). Roma finora bene. Donadoni sfigato. Io c'ho la gastrite. Senti, ma se ti rtaggiungo in Cina? Accanno il lavoro e arrivo...Chiara Zucchina

Anonimo ha detto...

Ciao Dario...ma n'era meglio stare in radio a parlare della Roma con Agroppi? ci manchi!! in bocca al lupo
un bacio
Carla

bobo ha detto...

"Senti, ma com'e` questa Eva?"
Me lo chiedevo anch'io Chiare'... poi Dario ha mandato la foto (JourneyMen), e devo dire...

Dario ha detto...

Zucchi', lo sai che finora sei riuscita a capire meno di Antonio? ;)
Capisco che c'hai un sacco da fare col Biondo, ma basta sbirciare un atlante per vedere che il Pamir sta al Tagikistan come le Alpi all'Italia. Ah, essendo pressoche' deserto dubito di trovarvi la donna della mia vita.
[a proposito... la prima coreana di Kahta era la "ragazza per me" SOLO nel senso che senza un'altra persona disposta ad andare a Nemrut dovevo restare a giocare a domino con gli anziani per un altro giorno].
La precisazione e' stata gentilmente offerta da quel ricchione del console di Bishkek, che mi ha fatto tornare dal lago dicendo che oggi mi avrebbe riconsegnato il passaporto. Ma che stamane m'ha rimandato a lunedi'. Avendo io alzato giusto di un paio di ottave il tono della voce, ha rettificato che fra un'oretta me lo rida'.
Ammesso e non concesso che la transazione vada in porto, non faccio comunque in tempo a portare il documento all'ambasciata tagika. Procedura necessaria IN QUANTO per attraversare il Pamir oltre al visto tagiko serve una specie di permesso speciale che mi chiama GBAO o qualcosa del genere.
Che fa la Roma?

Anonimo ha detto...

Grande! anche in culo al mondo ti chiedi della Magica! stiamo messi male in difesa, un sacco di infortunati e per domenica a Reggio sono contati.
PS Chivu s'è rotto una spalla...
Ad maiora; Fabrizio

Luca ha detto...

Dario, anche Tiziano (Terzani) è a Frunze in questo momento (ovviamente "momento" inteso come mio punto di lettura del libro che tu ben sai). A proposito, a distanza di qualche lustro, le donne hanno cominciato a chiamare Frunze con il nuovo nome che significa "palo di legno con cui le donne si consolano in assenza del marito", oppure ancora si vergognano? :)
Questo libro è stupendo, e più lo leggo e più mi sembra di essere in viaggio con te.
Ho tante novità personali da raccontarti (positive, finalmente) ma sicuramente la tua elefantiaca memoria non tarderà a farti fare 2+2 e quindi avrai già capito che la ragazza di cui ti raccontavo è capitolata finalmente sotto il mio tenace assedio :D
Un abbraccio!

Luca Er Bimbo

Lois ha detto...

Ma l'hai chiesto ad Agroppi di venire con te?secondo me si è offeso..

Anonimo ha detto...

Belli i libri di Terzani!! Nonostante abbia letto pero`, la geografia per me rimane un mistero...ancora non mi ricordo i confini dell'Italia, quindi devo essere perdonata per aver fatto una domandina inutile:-) Vabbe`, comunque c'hai ragione. Mo` frego l'atlante a mio fratello, e me lo tengo aperto a casa mia e del biondo cosi` almeno capisco qualcosa!! La Roma e` proprio forte quest'anno, sono che per domenica stiamo senza difensori centrali, ma vinceremo uguale. Io e il Biondo abbiamo anche ricominciato il fantacalcio...con la solita banda che conosci. Vabbe`, appena arrivi in Cina fammi un fischio...Bo', grazie per avermi fatto notare la foto:-) Chiara Zucchina

Paolo (Honda) ha detto...

Ciao Dariù,
ti "seguo" su Google Earth, e vedo che di strada ne stai facendo!!! Da queste parti per il momento è sempre tutto, come quando sei partito; ora c'è il Bersani la mattina dalle 6.30, (sentissi che voce; sembra Franco Califano) ed è bravissimo anche lui. Mi fa tagliare dal ridere, quando è costretto a parlare di altri sport, di informatica, di motori, e di ogni altro argomento che non prevede una palla. Non ci capisce una mazza (per sua stessa ammissione, non lo sto prendendo in giro). Però, c'è da ammettere che aprire le diretta già dalla mattina, rende Buongiorno Retesport, ancora più viva e soprattutto lo aiuta a divagare.

Va bè, ma forse a te non te fotte una minchia di quanto si fa in radio in questo periodo.
Noi, siamo sempre più incaz... coi politici che continuano a fare il loro porco comodo coi soldi nostri; Grillo ha avuto un successone col suo V-Day, ma chissà se lo lasceranno "sopravvivere". C'è qualche politico che non ha gradito troppo questo "trambusto".

Berlusconi invece, s'è comprato un altro pezzo di Sardegna; ha detto che la parte che aveva non gli era sufficiente.
Dimmi un pò, ma lo scooter a chi lo hai lasciato in custodia? Se non lo utilizza nessuno, ti sei ricordato di staccare la batteria :-))))
Ciao un abbraccio e buon weekend.
Paolo

Anonimo ha detto...

a dottò ma Eva nun se pò vedè in foto???ce ne mandi una??Cmq attento che prima o poi te appioppano una zitellona e te fanno re di qualche villaggio sperduto in tagikistan.... Cmq se torni indenne da sto viaggio me faccio fa na trasfusione dei tuoi anticorpi.....Intanto per noi domenica c'è la reggina...per te non so...saluti dottò...
Ernesto75 priverno

Anonimo ha detto...

nella sezione journeyman... la foto c'è

bobo ha detto...

Fonti incontrollate riferiscono che presso quell'ostello l'area telefono rappresenti la posizione più ambita?

Pensa che qui, invece, si fanno solo 3-4 ore di fila per vedere la mostra sugli 80 anni di tifo romanista...

Paese che vai, ressa che trovi...

Anonimo ha detto...

Felice che tu stia bene.
Fai il bravo mi raccomando.
AMV

MAURO ha detto...

felice di avere ancora tue notizie ti farò sapere come le nostre ragazze nel fed cup si saranno comportate....la shara non gioca...Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Salut Dario,
Je suis a l envoy hostel a Erevan et en retournant sur ton site, j ai vu ta 2e dedicace...Merci mais je comprends decidement rien a l italien!!!...donc je ne sais pas dans quelle mesure mon cadeau t a servi ou desservi... peut etr un petit mot en francais la prochaine fois pour moi!
bonne continuation
christophe (Armenia)
Les patates de vardenis poussent bien!

Anonimo ha detto...

di tutti i tuoi racconti ne fari un libro illustrato? spero proprio di si lo comprero di sicuro. sei un grande. buona strada. mosca 71

paola ha detto...

ciao, un saluto al volo :)facci vedere la foto di Miguel!

Anonimo ha detto...

Ogni tanto,quando vengo da mia cognata che ha il pc,"controllo" come ti comporti.Sei un ragazzo troppo in gamba e sò che non farai cazzate,però sai com'è lontano da casa uno può perdere il senso della realtà e quind........a Dariù non lo sò nemmeno io che cavolo ti stò dicendo è che dopo più di 2 mesi che non comunicavo con te non sapevo da dove comincià!'na cosa è certa a te ce tengo come ad un vero amico(non virtuale!),ma non starò qui a dirti che manchi 'na cifra(tanto l'ho fatto!)ti dirò solamente che sono stato contento di averti ricontattato,che t'abbraccio e che,se t'ha fatto piacere,appena potrò mi rifarò vivo ancora.Abbi cura di te. Massimiliano(alias Pippiano)

paola ha detto...

una delle curiosità sospese, anche se si tratta di questioni di ormai 3 frontiere fa: cosa ti ha portato Antonio?